STRESS DA CALDO NELLE VACCHE DA LATTE: PERCHÉ IL THI CONTA PIÙ DEL TERMOMETRO

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Perché temperatura e umidità vanno considerate insieme

Nei giorni di pioggia, grandine o cielo coperto, parlare di stress da caldo può sembrare prematuro. Per molti allevatori il problema inizia quando arriva il sole pieno, le temperature diventano elevate e le vacche mostrano segnali evidenti di disagio.

In realtà, per la bovina da latte, il rischio può iniziare molto prima.

Come abbiamo raccontato nel nostro ultimo carosello social, non serve il sole per mettere la mandria sotto stress. Quando l’umidità è elevata, la capacità dell’animale di disperdere calore si riduce e lo stress termico può iniziare a costruirsi anche in giornate apparentemente non critiche.

Il punto non è guardare solo il termometro. Il dato da osservare è il THI, l’indice che combina temperatura e umidità e permette di leggere in modo più realistico il rischio per la bovina da latte.

Che cos’è il THI e perché è importante

Il THI, Temperature-Humidity Index, è un indice che mette in relazione temperatura ambientale e umidità relativa. È particolarmente utile perché la vacca non percepisce il caldo come lo percepiamo noi: il suo carico termico dipende anche dalla possibilità di disperdere calore nell’ambiente.

La letteratura scientifica conferma che lo stress da caldo nelle bovine da latte influisce su ingestione, produzione, fisiologia, benessere e performance riproduttive. In particolare, l’aumento del THI è associato a riduzione dell’ingestione di sostanza secca, calo della produzione di latte e alterazioni delle risposte fisiologiche dell’animale.

Questo significa che una giornata umida, anche senza temperature estreme, può rappresentare una condizione da monitorare con attenzione. L’umidità elevata rende infatti più difficile la dispersione del calore, aumentando il rischio che la mandria inizi ad accumulare stress prima che l’allevatore percepisca una vera emergenza.

Il problema: quando i segnali sono evidenti, spesso è già tardi

Uno degli errori più frequenti nella gestione dello stress da caldo è aspettare che le vacche siano visibilmente in difficoltà.

I segnali più comuni sono:

  • calo della produzione di latte;
  • minore ingestione;
  • maggiore consumo d’acqua;
  • aumento della frequenza respiratoria;
  • animali più fermi, affaticati o meno reattivi;
  • possibili ripercussioni su fertilità e benessere.

Il problema è che, quando questi segnali diventano evidenti, la mandria può avere già iniziato a perdere efficienza. Studi recenti confermano che lo stress da caldo compromette la produzione attraverso la riduzione dell’ingestione, il calo della resa in latte e possibili modifiche della composizione del latte e dell’efficienza alimentare.

Per questo la gestione non dovrebbe iniziare quando le vacche sono già “ko”, ma quando il rischio comincia a costruirsi.

Perché partire prima del picco estivo

La prevenzione dello stress da caldo non riguarda solo ventilazione, acqua disponibile e gestione della stalla. Anche la strategia nutrizionale ha un ruolo fondamentale.

Durante i periodi caldi e umidi, la bovina può ridurre l’ingestione ma aumentare il consumo d’acqua. Questo può modificare l’equilibrio dell’animale e aumentare l’importanza di un supporto nutrizionale mirato, soprattutto per quanto riguarda elettroliti e minerali. Le linee guida nutrizionali e la letteratura tecnica evidenziano l’importanza di acqua, bilancio minerale ed elettroliti nella gestione delle bovine durante condizioni di caldo.

Intervenire in anticipo significa preparare la mandria ad affrontare meglio le settimane più critiche, evitando di rincorrere il problema quando la perdita produttiva o il calo di benessere sono già in corso.

La risposta Deatech: Thermoextra e Hydro Extra

Deatech supporta gli allevatori con soluzioni pensate per la gestione nutrizionale dei periodi caratterizzati da caldo, umidità elevata e aumento del rischio di stress termico.

Thermoextra

Thermoextra è una tecnologia da aggiunta che contiene capsaicina, estratti vegetali e composti antiossidanti.

È pensata per essere inserita nella strategia nutrizionale della mandria nei periodi in cui le bovine sono esposte a condizioni ambientali sfavorevoli, come caldo e umidità elevata.

Hydro Extra

Hydro Extra nasce dall’integrazione della tecnologia Thermoextra con una componente mirata di elettroliti e minerali specifici.

In pratica, Hydro Extra contiene gli stessi principi funzionali di Thermoextra, con l’aggiunta di elementi pensati per supportare l’equilibrio della bovina nei momenti in cui caldo, umidità e aumento del consumo d’acqua mettono sotto pressione la mandria.

Non aspettare che il caldo sia evidente

Il messaggio è semplice: lo stress da caldo non inizia solo quando fuori c’è sole pieno.

Può iniziare prima, soprattutto quando l’umidità è elevata e il THI sale. Per questo è importante cambiare prospettiva: non aspettare i segnali evidenti, ma preparare la mandria in anticipo.

La strategia nutrizionale contro lo stress da caldo non funziona se si interviene solo quando il problema è già visibile. Funziona se invece si lavora prima e si costruisce una base più solida per affrontare il momento critico.

Prevenire oggi significa proteggere le performance di domani

Preparare la razione prima del picco estivo permette di affrontare caldo e umidità con una strategia più consapevole, mirata e coerente con le esigenze della mandria.

Con Thermoextra e Hydro Extra, Deatech affianca gli allevatori nella gestione nutrizionale dei periodi più critici, aiutandoli a impostare un piano in anticipo.

Vuoi preparare la tua mandria allo stress da caldo prima che diventi un’emergenza?


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