COME LIMITARE LA PERDITA DI LATTE DOPO LA MASCALCIA
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Dopo la mascalcia la produzione di latte cala di 2 L/giorno per circa 3 giorni
Le deformità degli zoccoli e le zoppie nelle vacche sono un problema sempre più diffuso nelle moderne aziende da latte. Le patologie ai piedi, infatti, sono spesso causa di notevoli perdite economiche e di una riduzione della salute generale degli animali.
Negli ultimi anni il ricorso alla mascalcia è diventato sempre più frequente per ristabilire la corretta funzionalità dei piedi delle bovine. Tuttavia, studi scientifici come quello di Cooper et al., (2008), affermano che questa operazione risulta essere innaturale e molto stressante per le bovine da latte tanto che, essendo accompagnata da una privazione temporanea dell’alimento e del riposo, può arrivare a ridurre la produzione di latte di circa 2 L/giorno per circa 3 giorni.
Pedioforce e mascalcia: la combinazione perfetta
Utilizzare tecnologie specifiche che preparino le bovine alle operazioni di mascalcia è la migliore soluzione per limitare le fisiologiche perdite di latte che si presentano nei giorni immediatamente successivi.
La ricerca e sviluppo Deatech ha creato Pedioforce, la tecnologia a base di prodotti completamente naturali che favoriscono il rinnovo del tessuto corneo e la cicatrizzazione di eventuali ferite presenti sull’unghione. Pedioforce contiene zolfo, essenziale per la sintesi della cheratina, principale costituente dei peli e delle unghie.
Inserendolo nella razione delle bovine in lattazione, svolge un’azione disinfiammante a livello dei piedi e prepara le unghie degli animali alla mascalcia. Gli unghioni risultano essere più forti e compatti, anche se sottoposti a stress meccanico durante il pareggiamento.
Pedioforce minimizza la perdita di latte post-mascalcia
Molti dei nostri allevatori lombardi ed emiliani che hanno utilizzato Pedioforce sono rimasti estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti. Aggiungendolo alla razione delle bovine in lattazione 4 giorni prima della mascalcia e 4 giorni dopo, gli animali hanno affrontato la mascalcia con maggiore serenità, anche grazie all’immediata azione preventiva disinfiammante. Dopo la mascalcia le bovine camminano da subito e mangiano immediatamente, condizione che ha permesso di limitare la fisiologica perdita di latte.
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