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COME RENDERE IL ROBOT DI MUNGITURA PIÙ “APPETIBILE”

4 Aprile 2019 | By |

Appetibilità” è stata la parola chiave delle giornate in azienda organizzate dal team Robot Omega che si sono svolte nel torinese ad inizio 2019. Protagonisti degli eventi sul tema mungitura robotizzata sono stati gli allevatori che hanno potuto vedere con i loro occhi i risultati raggiunti con una gestione a 360° dell’allevamento di Flavio e Walter Meinardi.

PERCHÉ ABBIAMO FOCALIZZATO L’ATTENZIONE SULL’APPETIBILITÀ

Il robot di mungitura, se utilizzato e gestito correttamente, permette all’allevatore di ridurre drasticamente la mole di lavoro in stalla. Queste rosee aspettative non sempre si verificano nel passaggio dalla mungitura tradizionale a quella automatizzata. Il fattore chiave è l’appetibilità dei mangimi somministrati attraverso il robot. Infatti, come dimostrano i nostri risultati, alimenti più appetibili motivano le vacche a frequentare maggiormente il robot. Questo garantisce la regolare circolazione degli animali, scongiura fastidiosi casi di ritardo nella mungitura e consente di soddisfare i fabbisogni nutrizionali con benefici riproduttivi, produttivi e di benessere per l’animale e per l’allevatore.

COME SI SONO SVOLTI GLI EVENTI

L’azienda agricola che ha ospitato le iniziative, condotta dalla famiglia Meinardi, si caratterizza per la presenza di due robot di mungitura Lely, che da due anni mungono mediamente 120 bovine. Gli allevatori che hanno preso parte alle giornate in azienda hanno potuto apprezzare Robot Omega, il nostro approccio alla gestione dell’allevamento a mungitura robotizzata, nella sua versione applicativa. Durante il giro in stalla, i partecipanti hanno assistito alla presentazione da parte di Flavio Meinardi, titolare dell’allevamento, degli ambiziosi obiettivi raggiunti in un anno di collaborazione. L’attenzione si è poi concentrata sul lavoro fatto sull’alimentazione. Dopo un attento bilanciamento dell’unifeed sono stati introdotti nel robot un mangime energetico, uno proteico ed uno in forma liquida. Al termine dell’evento i presenti hanno potuto confrontarsi con il nostro team in merito al lavoro svolto sul software del robot di mungitura.

L’APPETIBILITÀ NELL’AZIENDA MEINARDI

La situazione in allevamento prima del lavoro del team Robot Omega era piuttosto critica. “Vedevo che i mangimi che usavo nel robot erano un po’ disomogenei” – sottolinea Flavio Meinardi. “Certe volte le vacche circolavano, altre volte no. Questo ci dava problemi perché, in certi periodi, dovevamo spingere gli animali a farsi mungere”. Siamo convinti che per attirare gli animali verso il robot è essenziale avere mangimi appetibili.  “Ho provato a cambiare migliorando l’appetibilità dei mangimi nel robot” – continua Flavio Meinardi.  “Abbiamo visto che la circolazione è aumentata e questo ha introdotto molti benefici. Perché se la circolazione aumenta, aumentano anche il numero di mungiture, il numero di rifiuti e la produzione”.