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Tutte le ultime novità | Pagina 2 di 26 | Deatech

10 Mag

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DEATECH, ANCORA VOGLIA DI CRESCERE

10 Maggio 2019 | By |

Migliorare la propria azienda è possibile, noi di Deatech lo sappiamo bene. Per questo, il team del Progetto Optiporc è volato in Francia alla scoperta dei nostri partner commerciali, tre grandi realtà internazionali della nutrizione suina.

In un mondo zootecnico in continua evoluzione, in particolare per chi fornisce un’assistenza tecnica e professionale completa, Deatech sa quanto è importante fornire una formazione specifica al proprio staff. Questo consente di avere una panoramica chiara sulle conoscenze e competenze che il gruppo trasmetterà agli allevatori. Una squadra di lavoro costituita da tecnici formati sarà un gruppo veloce e con maggior esperienza, capace di soddisfare con sicurezza e consapevolezza le esigenze degli allevamenti di suini.

IL NOSTRO TEAM IN VIAGGIO

Siamo a Saint Grègoire, nella sede produttiva Earlystart dove l’occhio umano vigila ogni fase del processo automatizzato. Earlystart è il nostro mangime completo in forma di gel che, grazie alle sue caratteristiche di elevata appetibilità e digeribilità, può essere somministrato ai suinetti dalla nascita fino al decimo giorno di vita. Noi di Deatech lo applichiamo nelle realtà italiane inserendolo nell’alimentazione dei suinetti al fine di ridurne il tasso di mortalità nei primi giorni di vita.

La seconda tappa del viaggio ci ha portato a Comboutillè, dove si valorizza la potenzialità dei semi oleosi e proteici. Da qui nasce AG3 80, il nostro mangime complementare a base di semi di lino valorizzati da una termo-estrusione che ne minimizza i fattori anti-nutrizionali. AG3 80, grazie alla sua ricchezza in Omega 3 è essenziale per il miglioramento dello stato di salute della scrofa e per il vigore dei suinetti.

Il viaggio si è concluso a Sautron dove da anni, l’unione delle conoscenze sugli estratti botanici delle piante e quelle sulla nutrizione animale, ci ha permesso di lavorare a 360° nella gestione dell’allevamento suino consentendoci, agendo sulla nutrizione della scrofa, di ridurre le patologie digestive a carico dei suinetti e di aumentare il numero di svezzati. Abbiamo fatto passi da gigante anche per la fase di ingrasso dove miglioriamo l’indice di conversione alimentare e l’assorbimento dei nutrienti.

La parola chiave che descrive il nostro viaggio è squadra, un valore che Deatech ha ben a cuore. Lavorare in gruppo significa combinare competenza, professionalità e capacità creando la giusta sinergia tra le persone in modo da raggiungere obiettivi sempre più lontani. Squadra per noi significa anche integrare le competenze personali con quelle di altri per assumersi nuove responsabilità e risolvere insieme, al meglio, i problemi.

 

 

03 Mag

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IL FUTURO DEL CIBO: RITORNO ALLA TRADIZIONE

3 Maggio 2019 | By |

Negli ultimi anni la qualità del nostro cibo è cambiata in modo significativo. Prodotti ottenuti da animali alimentati con razioni non equilibrate e cibi troppo elaborati hanno indirizzato i consumatori verso un’alimentazione poco corretta. Questo ha determinato un considerevole aumento delle malattie legate alla nutrizione (obesità, diabete, malattie cardiovascolari) generando impatti negativi sulla salute e sull’ambiente.

Dalla necessità di tornare ad alimentarsi con cibo di qualità, come una volta, mantenendo le tradizioni culinarie, nasce Filiera Nutrizionale, l’approccio produttivo che unisce tutti gli attori della catena alimentare attorno ad un obiettivo comune: prodotti di qualità per gli animali, per la salute umana e per l’ambiente. Da questo presupposto nasce il nostro slogan: cibo migliore, meglio per tutti.

Da anni, la nostra missione è portare sulle tavole degli italiani alimenti tradizionali di qualità superiore, più naturali, sani ed equilibrati preservando la salute umana e quella degli animali. Abbiamo realizzato tutto questo con un sistema efficace perché vogliamo garantire la tracciabilità completa dal campo al piatto.

Noi di Filiera Nutrizionale diversifichiamo la dieta animale e reintroduciamo nei nostri paesaggi colture ormai scomparse perché vogliamo migliorare l’equilibrio nutrizionale delle razioni zootecniche. Lo facciamo come in passato, integrando nelle diete degli animali coltivazioni tradizionali (erba medica, lino, fava) che forniscono naturalmente principi nutritivi essenziali. Il nostro impegno agisce anche per la protezione dell’ambiente, promuovendo la biodiversità degli ecosistemi e riducendo le emissioni di gas serra nelle pratiche agricole e zootecniche.

COME NASCE FILIERA NUTRIZIONALE IN ITALIA

La qualità ed il gusto del burro cambiano durante i diversi periodi dell’anno. Da questa semplice osservazione nasce la curiosità di Jean Pierre Pasquet, allevatore bretone, e di Pierre Weil, agronomo francese. I due notarono che, oltre a questi fattori, con il cambio stagionale degli alimenti mutavano anche lo stato di salute e quello produttivo delle loro bovine.

Da questa riflessione, i due francesi iniziarono a ragionare sull’importanza di introdurre nella razione delle vacche piante e semi ad alto valore nutrizionale e, successivamente, di applicare questa pratica alimentare ad ogni specie animale.

Da questo punto di partenza, sono state condotte numerose ricerche scientifiche che hanno coinvolto enti internazionali come l’INRA (primo Istituto Europeo di Ricerca Agricola) ed il CRNH (Centro di Ricerca sulla Nutrizione Umana). È stato dimostrato come animali che mangiano bene, oltre a godere di un buono stato di salute, danno origine a prodotti che fanno bene all’uomo e all’ambiente.

Nacque così l’idea di unire gli attori della filiera agro-alimentare all’interno di un progetto internazionale. Venne quindi fondata, in Francia, l’associazione Bleu-Blanc-Coeur che oggi fa da garante per tutte quelle realtà nazionali che desiderano adottare questo metodo produttivo per promuovere gli stessi valori e risultati all’interno di una filiera controllata e tracciata. Tra queste anche l’Italia che, dal 2011, ha adottato e promosso l’approccio Bleu-Blanc-Coeur dando vita a Filiera Nutrizionale.

COSA CONTRADDISTINGUE I PRODOTTI FILIERA NUTRIZIONALE

Ciò che contraddistingue i prodotti di Filiera Nutrizionale è innanzitutto il gusto, il piacere di assaporare un prodotto nutriente e delizioso, dalla carne più tenera e saporita al burro ed ai formaggi più morbidi e cremosi.

La nostra filiera è indice di qualità nutrizionale. Potrai mangiare in modo sano, senza preoccupazioni, prodotti come latte, carne e uova che torneranno ad essere i protagonisti di una dieta sana ed equilibrata.

Questo è possibile grazie anche alla tracciabilità ed al controllo dell’intera catena alimentare. Le analisi di laboratorio, obbligatorie per ogni alimento, garantiscono prodotti più sani dimostrando inequivocabilmente il miglior profilo nutrizionale.

Crediamo infatti che animali che mangiano bene danno origine ad alimenti più buoni e più salutari.

24 Apr

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ENERGIA ALIMENTARE, SUA MAESTÀ L’AMIDO

24 Aprile 2019 | By |

Produrre autonomamente, all’interno della propria azienda, prodotti ricchi di amido è indispensabile per molti allevatori di bovini e suini. Questo è fondamentale per garantire il corretto apporto energetico nella razione con materie prime di alta qualità.

Finalmente sarai seguito in un percorso completo, che va dalla coltivazione in campo fino alla formulazione della dieta dei tuoi animali. Da anni, noi di Deatech abbiamo dato vita a AMIDOTECH 3, una vera e propria filiera che ti consentirà di aumentare la produzione di alimenti ricchi in amido, di conservarli al meglio e di valorizzarli nella razione dei tuoi bovini e suini.

Potrai aumentare la concentrazione energetica dei tuoi alimenti zootecnici e renderli resistenti a tutte le condizioni di stress (alte temperature, mancanza o eccesso di acqua e malattie). Tutto questo è possibile perché, impiegando la nostra innovativa linea di biostimolanti, materie prime naturali di origine vegetale, potrai migliorare la produttività ed il contenuto in amido delle tue colture.

Scoprirai quanto sarà facile evitare lo sviluppo e la proliferazione di muffe, lieviti e clostridi nei tuoi insilati e concentrati. Potrai conservare il valore nutrizionale della dieta garantendo ai tuoi animali alimenti sani ed appetibili, liberi da E.coli e Salmonelle.

Diventerà possibile valorizzare le tue produzioni aziendali. Immagina di poter utilizzare delle tecnologie che consentano alle tue bovine di digerire al meglio gli amidi e soddisfare a pieno i loro fabbisogni energetici. Anche i tuoi suini saranno in grado di massimizzare l’assorbimento dei nutrienti riducendo le perdite di energia e migliorando l’indice di conversione alimentare.

Durante gli incontri del 14 e del 15 maggio avrai modo di scoprire come, con AMIDOTECH 3, potrai produrre, conservare e valorizzare l’amido per ottenere un allevamento sostenibile sotto l’aspetto:

  • Economico
  • Ambientale
  • Sociale

Tra gli ospiti internazionali Jose Vàzquez Martínez , responsabile dello sviluppo commerciale di AgriTecno, spiegherà come ottimizzare la produzione in campo. Susana Fernandez Munuera, responsabile della linea di prodotti TEGASA S.L., farà il punto sulla conservazione ottimale di foraggi e concentrati. Infine, Maurizio Prada, responsabile Ricerca e Sviluppo Deatech, descriverà come valorizzare l’amido all’interno della razione bovina e suina.

Ti aspettiamo il 14 maggio al Ristorante Stella d’Italia a Gambara (BS) e il 15 maggio al Ristorante Malaspina a Isola Rizza (VR).

 

Scarica l’invito del 14 maggio a Gambara (BS)

INVITO

Scarica l’invito del 15 maggio a Isola Rizza (VR)

INVITO

Se vuoi ottenere maggior informazioni su AMIDOTECH 3 o se sei interessato a partecipare ai nostri eventi.

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15 Apr

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SUINI: È TEMPO DI PREVENZIONE

15 Aprile 2019 | By |

Al giorno d’oggi, gli allevatori di suini conoscono l’importanza di agire in prevenzione per migliorare le prestazioni del proprio allevamento.

Per noi di Deatech l’azione preventiva rappresenta un grande valore morale e professionale, il pilastro portante di Nutri Salus, l’approccio nutrizionale ideato e realizzato per evitare l’uso dei farmaci nell’allevamento suino. Numerosi sono i motivi che portano gli allevatori ad utilizzare razionalmente i farmaci, tra questi vi è la crescente e diffusa sensibilità etica dei consumatori che richiedono sempre più informazioni su ciò che consumano, nonché l’obbligo di adeguarsi alle richieste delle normative europee.

Prevenire, ti consente di ottenere produzioni libere da farmaci e di sviluppare una vera e propria sostenibilità economica. Il risparmio sull’utilizzo dei medicinali e la riduzione della mortalità dei suinetti rappresentano un grande vantaggio economico.

Nutri Salus lavora in prevenzione nell’allevamento suino per consentirti di ottenere suinetti più sani partendo dalla gestione della scrofa, dalla gravidanza fino alla fase di svezzamento. Per fare questo, utilizziamo tecnologie naturali che ti aiuteranno a rendere le scrofe più sane, più produttive e ad avere suinetti più resistenti alle patologie.

Grazie alla verifica in campo dei risultati e alle numerose testimonianze di allevatori suinicoli raccolte in tutti questi anni abbiamo dimostrato che, con Nutri Salus, allevare suini evitando l’uso di farmaci è possibile. A testimonianza di tutto ciò, tre delle aziende che seguono il nostro programma hanno voluto condividere i loro risultati.

L’azienda agricola Boccalina di Castiglione Mantovano (MN), usa Earlystart, un mangime completo in forma di gel somministrabile dalla nascita fino al decimo giorno di vita. L’allevatore ha notato una consistente riduzione della mortalità ottenuta grazie a notevoli incrementi di peso che hanno reso i suinetti più robusti e vigorosi. Anche a Roncoferraro (MN), l’allevamento Salvarani, ha ottenuto risultati soddisfacenti. In particolare, l’allevatore ha evidenziato come Earlystart sia l’unico alimento che viene consumato autonomamente dai primi giorni di vita e che gli ha permesso di aumentare il numero di svezzati per nidiata.

Sempre in Lombardia, a Rivarolo Mantovano (MN), l’allevamento Arnoldi utilizza Opti Ingrasso, un mangime che ha migliorato l’assorbimento dei nutrienti e ha favorito la corretta digestione dei suoi suini all’ ingrasso. Arnoldi utilizza anche AG3 80, un mangime complementare a base di semi di lino estrusi, ricco in Omega 3, che ha migliorato la fertilità e la produttività delle sue scrofe.

Questi e molti altri sono stati i temi toccati durante i due eventi di Rivolta sul Mincio e Montichiari, che hanno visto la numerosa e interessata partecipazione di molti allevatori. La squadra Deatech guidata dalla Dott.ssa Verdiana Contino, responsabile di Nutri Salus, ha spiegato perché scegliere questo approccio, come agisce ed i risultati raggiunti nell’allevamento suino. Dubbi, incertezze e perplessità, sono stati prontamente colmati dalla preparazione tecnica del nostro staff lasciando spazio alla cena accompagnata da una piacevole conversazione sul mondo della suinicoltura.

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15 Apr

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STRESS DA CALDO: COME USCIRNE FERTILI

15 Aprile 2019 | By |

Il benessere è la condizione che si manifesta in assenza di stress. Lo sanno bene le bovine da latte e gli allevatori che, ogni anno, a partire già da fine marzo devono fare i conti con l’arrivo del caldo.

L’aumento medio delle temperature Italiane, genera effetti negativi sulla fertilità degli animali. In particolare, le bovine più produttive che emettono maggiori quantità di calore, risultano più sensibili allo stress da caldo.

Noi di Deatech vogliamo affiancarti per tempo a prevenire questi problemi. Per questo, abbiamo creato OMEGA FRESH l’approccio innovativo che ti aiuterà nella gestione delle bovine da latte con una strategia globale: alimentare e di supporto tecnico.

Lo stress da caldo è una condizione da non sottovalutare e, agendo sull’alimentazione, potrai vedere con i tuoi occhi un aumento delle gravidanze durante il periodo estivo. Puoi ottenere questi risultati grazie all’incremento dell’efficienza riproduttiva e al miglioramento dello stato di salute dei tuoi animali.

Le tue bovine saranno in grado di adattarsi e rispondere prontamente agli effetti dannosi dello stress da caldo aumentando l’ingestione e la produzione di un latte qualitativamente superiore.

Con il nostro supporto potrai finalmente semplificare il tuo lavoro in stalla limitando le patologie metaboliche dovute a lunghi periodi spesi in piedi dalle tue vacche. In questo modo, le ore di riposo dei tuoi animali aumenteranno e si tradurranno in prezioso tempo dedicato alla ruminazione, attività fondamentale per garantire benessere ed una migliore produzione.

Con OMEGA FRESH puoi ottenere tutto questo utilizzando tecnologie naturali, che regolano il metabolismo animale, e migliorando la qualità dei foraggi che saranno più sani e appetibili.

Finalmente avrai accanto tecnici specializzati che ti seguiranno passo dopo passo nella gestione aziendale, a partire dal miglior utilizzo del sistema di raffrescamento fino all’organizzazione della mandria. Monitoreremo l’andamento dei tuoi risultati permettendoti di:

  • Ridurre gli effetti negativi dovuti allo stress da caldo.

Con la linea di mangimi HYDRO, ricca in oli essenziali ed estratti vegetali, potrai agire sulle principali aree del metabolismo animale. Tra questi, l’inibizione dei centri di sazietà e la riduzione della frequenza cardiaca e respiratoria di manze, bovine in asciutta e in lattazione.

  • Aumentare la fertilità della mandria.

Con il mangime AG3 80, a base di semi di lino estrusi e selezionati per il loro contenuto in Omega 3, potrai migliorare la fertilità e lo stato di salute delle tue bovine.

Deatech, con OMEGA FRESH, si impegna nel garantirti animali fertili anche nel periodo più caldo dell’anno a testimonianza della scelta di raggiungere concretamente obiettivi sempre più ambiziosi.

 

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04 Apr

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COME RENDERE IL ROBOT DI MUNGITURA PIÙ “APPETIBILE”

4 Aprile 2019 | By |

Appetibilità” è stata la parola chiave delle giornate in azienda organizzate dal team Robot Omega che si sono svolte nel torinese ad inizio 2019. Protagonisti degli eventi sul tema mungitura robotizzata sono stati gli allevatori che hanno potuto vedere con i loro occhi i risultati raggiunti con una gestione a 360° dell’allevamento di Flavio e Walter Meinardi.

PERCHÉ ABBIAMO FOCALIZZATO L’ATTENZIONE SULL’APPETIBILITÀ

Il robot di mungitura, se utilizzato e gestito correttamente, permette all’allevatore di ridurre drasticamente la mole di lavoro in stalla. Queste rosee aspettative non sempre si verificano nel passaggio dalla mungitura tradizionale a quella automatizzata. Il fattore chiave è l’appetibilità dei mangimi somministrati attraverso il robot. Infatti, come dimostrano i nostri risultati, alimenti più appetibili motivano le vacche a frequentare maggiormente il robot. Questo garantisce la regolare circolazione degli animali, scongiura fastidiosi casi di ritardo nella mungitura e consente di soddisfare i fabbisogni nutrizionali con benefici riproduttivi, produttivi e di benessere per l’animale e per l’allevatore.

COME SI SONO SVOLTI GLI EVENTI

L’azienda agricola che ha ospitato le iniziative, condotta dalla famiglia Meinardi, si caratterizza per la presenza di due robot di mungitura Lely, che da due anni mungono mediamente 120 bovine. Gli allevatori che hanno preso parte alle giornate in azienda hanno potuto apprezzare Robot Omega, il nostro approccio alla gestione dell’allevamento a mungitura robotizzata, nella sua versione applicativa. Durante il giro in stalla, i partecipanti hanno assistito alla presentazione da parte di Flavio Meinardi, titolare dell’allevamento, degli ambiziosi obiettivi raggiunti in un anno di collaborazione. L’attenzione si è poi concentrata sul lavoro fatto sull’alimentazione. Dopo un attento bilanciamento dell’unifeed sono stati introdotti nel robot un mangime energetico, uno proteico ed uno in forma liquida. Al termine dell’evento i presenti hanno potuto confrontarsi con il nostro team in merito al lavoro svolto sul software del robot di mungitura.

L’APPETIBILITÀ NELL’AZIENDA MEINARDI

La situazione in allevamento prima del lavoro del team Robot Omega era piuttosto critica. “Vedevo che i mangimi che usavo nel robot erano un po’ disomogenei” – sottolinea Flavio Meinardi. “Certe volte le vacche circolavano, altre volte no. Questo ci dava problemi perché, in certi periodi, dovevamo spingere gli animali a farsi mungere”. Siamo convinti che per attirare gli animali verso il robot è essenziale avere mangimi appetibili.  “Ho provato a cambiare migliorando l’appetibilità dei mangimi nel robot” – continua Flavio Meinardi.  “Abbiamo visto che la circolazione è aumentata e questo ha introdotto molti benefici. Perché se la circolazione aumenta, aumentano anche il numero di mungiture, il numero di rifiuti e la produzione”.

01 Apr

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Nuove indagini sul metabolismo e sulla risposta infiammatoria dalla messa in asciutta all’inizio della lattazione

1 Aprile 2019 | By |

Il sistema immunitario è costituito da una varietà di cellule, molecole e processi biologici che interagiscono per prevenire le invasioni microbiche, riconoscere le molecole estranee ed eliminare le fonti esistenti di lesioni cellulari, ripristinando le normali funzioni tissutali una volta risolto il problema. L’immunità innata è la prima linea di difesa contro le invasioni di agenti patogeni. Nelle vacche da latte, il suo funzionamento subisce gravi alterazioni durante il periodo di transizione (TP). In questa fase è stata segnalata una compromissione delle funzioni delle cellule polimorfonucleate (PMN), correlate alla produzione di metaboliti reattivi dell’ossigeno (ROM), all’attività della mieloperossidasi (MPO), alla chemiotassi e alla fagocitosi. I PMN bovini subiscono alterazioni nell’espressione dei geni codificanti per tali funzioni tra -1 e 2 settimane dal parto, rispetto al livello rilevato 4 settimane dopo il parto per gli stessi geni.

La causa esatta delle disfunzioni immunitarie che si verificano nel periparto non è mai stata chiaramente identificata. Possono contribuire diversi fattori, principalmente imputati alle alterazioni metaboliche tipiche del periparto (cambiamenti nell’assetto ormonale, limitazione della risposta immunitaria materna al fine di mantenere la gravidanza, alterazioni nel bilancio energetico e stato di stress ossidativo). Tuttavia, la durata e l’entità delle disfunzioni immunitarie può aumentare qualora subentri uno stato di squilibrio fisiologico (PI). In tali condizioni, le alterazioni metaboliche del periparto sfuggono al controllo dei meccanismi omeostatici e omeoretici, ed un’infiammazione sistemica è la conseguenza frequente di questo squilibrio. Lo stato infiammatorio sistemico è scatenato da un aumento dei livelli di citochine proinfiammatorie (PIC), che è collegato ad un aumento della temperatura corporea al parto, e che tipicamente inficia le funzionalità epatiche, modificando le priorità anaboliche dell’organo in fase di inizio lattazione. A seguito di tale slittamento, il fegato produce più α-globuline, note come proteine positive di fase acuta (+APP), cioè aptoglobina, ceruloplasmina e siero amiloide alfa (SAA). Al contrario, riduce la sintesi di albumina, retinol binding protein (RBP), paraoxonasi (PON) e lipoproteine, note come proteine negative di fase acuta (-APP), e sequestra minerali, quali zinco e ferro, dal flusso ematico. L’infiammazione porta all’attivazione dei PMN, mentre la ridotta competenza immunitaria comunemente riportata in TP è stata associata ad un effetto opposto su queste cellule. Pertanto, questi dovrebbero essere considerati come due fenomeni distinti, ma lo stato di PI potrebbe essere considerato un denominatore comune, direttamente correlato al rischio di patologie in avvio di lattazione.

Le strategie nutrizionali per ottimizzare l’immunità delle vacche da latte durante il TP dovrebbero quindi essere focalizzate sulla riduzione del grado di PI correlato al parto. Tra tali strategie nutrizionali, dovrebbe essere presa in considerazione la corretta gestione delle fonti energetiche per adattarle alle variazioni dei fabbisogni. Inoltre, il profilo degli acidi grassi delle fonti lipidiche può contribuire nel modificare le funzioni immunitarie. Infine, la somministrazione di prodotti supplementari con attività antiossidanti o antinfiammatorie, così come di specie donatrici di gruppi metilici, potrebbe essere utile a favorire la funzionalità immunitaria delle bovine durante il TP. In una prospettiva più ampia, sebbene strategie nutrizionali e supplementi possano talora mitigare le alterazioni immunitarie, possiamo concludere che l’adozione di pratiche volte a minimizzare il PI durante il periodo di transizione sia la strategia più efficace per prevenire le disfunzioni.

Al fine di chiarire il legame tra le alterazioni che si verificano nel periparto e le disfunzioni immunitarie delle bovine da latte sono stati condotti tre esperimenti. Bovine di razza frisona sono state alloggiate in poste individuali a stabulazione fissa e monitorate regolarmente per le condizioni corporee (BCS), il peso (BW), l’assunzione di alimenti (DMI), la produzione di latte (MY) e il tempo di ruminazione. Campioni di sangue sono stati raccolti regolarmente per valutare un ampio profilo ematochimico e per testare le funzioni dei globuli bianchi mediante stimolazioni ex-vivo. Inoltre, la diapedesi dei PMN è stata testata in vivo mediante test della carragenina e sono stati raccolti campioni di rumine a 30 giorni dal parto (DFC). Il primo esperimento era volto a chiarire le cause dei cambiamenti metabolici che si verificano al momento della messa in asciutta, ed il contributo del livello produttivo in tali alterazioni. Infatti, i profondi cambiamenti nell’alimentazione, gli adattamenti gastrointestinali, del metabolismo e dei parametri immunitari che si verificano nelle bovine alla messa in asciutta sono note scatenare il rilascio di cortisolo, indurre segnali di infiammazione sistemica ed alterare il bilancio redox. Produzioni di latte elevate al momento della messa in asciutta hanno un ruolo nell’aggravare tali condizioni. Nel nostro studio, un gruppo di 13 bovine è stato asciugato a 55 giorni dalla data prevista per il parto. Gli animali sono stati divisi in due gruppi in base alla produzione media dell’ultima settimana di lattazione, assumendo un cut-off di 15 kg/d: bassa (LM; 6 animali) e alta produzione (HM; 7 animali). I dati sono stati sottoposti ad ANOVA utilizzando un modello per misure ripetute, assumendo il livello produttivo al termine della lattazione, il tempo e la loro interazione come effetti fissi. L’aumento delle quantità di fibra nella razione di asciutta ha ridotto la DMI e aumentato il tempo di ruminazione. La migrazione dei leucociti nella ghiandola mammaria per contribuire alla fase di involuzione ha ridotto la loro abbondanza nel sangue e aumentato la loro attività. Tale attivazione dei leucociti nella mammella ha aumentato l’abbondanza di specie reattive dell’azoto nel plasma e innescato un’infiammazione sistemica in tutti gli animali (aumento delle +APP e riduzione delle -APP). Tale infiammazione ha compromesso le funzioni epatiche (aumento delle concentrazioni di gamma-glutamil transferasi -GGT- bilirubina e fosfatasi alcalina -ALP-). Sia la produzione di metaboliti dell’azoto che lo stato infiammatorio sistemico hanno contribuito all’esaurimento degli antiossidanti circolanti (gruppi tiolici -SHp-, tocoferolo, β-carotene, potere antiossidante ferrico riducente -FRAP- e capacità antiossidante contro specie reattive dell’ossigeno -ORAC-). Gli animali con una produzione più elevata alla messa in asciutta hanno mostrato la peggiore condizione, probabilmente per i più profondi cambiamenti metabolici che hanno affrontato dopo l’interruzione delle mungiture, e per la fase involutiva verosimilmente più dispendiosa. Questo studio evidenzia la messa in asciutta come una fase critica per gestire la salute delle vacche da latte, e suggerisce un suo potenziale legame con le alterazioni delle funzioni immunitarie che si verificano nel periparto.

Nel secondo esperimento si sono cercati di identificare i cambiamenti del sistema immunitario che precedono l’insorgenza della chetosi, al fine di chiarire il loro ruolo nella comparsa della malattia. Pertanto, 13 bovine sono state monitorate tra -48 e 35 DFC e suddivise in due gruppi sulla base dei loro livelli plasmatici di beta idrossibutirrato (BHB): inferiore (CTR, 7 animali) o superiore a 1,4 mMol/L (KET; 6 animali). I dati sono stati sottoposti ad ANOVA utilizzando un modello per misure ripetute, assumendo lo stato di salute, il tempo e la loro interazione come effetti fissi. Le vacche KET hanno avuto una maggiore attivazione del sistema immunitario prima del parto (maggiori concentrazioni plasmatiche di PIC, MPO e specie ossidanti e maggiori produzione di interferone gamma in risposta alla stimolazione con Mycobacterium avium) alterazioni della funzionalità epatica (più alta concentrazione sanguigna di GGT), compromessa funzionalità renale (maggiori livelli di creatinina) e minori minerali plasmatici. Elevati livelli plasmatici di NEFA, BHB e glucosio nelle vacche KET suggeriscono uno stato di insulinoresistenza e una marcata mobilizzazione del grasso corporeo durante il periodo di asciutta. Tali andamenti dei parametri relativi al metabolismo energetico durante l’asciutta, insieme all’effetto anoressizzante associato alle PIC, sono stati associati alla riduzione della DMI al momento del parto e al peggioramento del bilancio energetico negativo ad avvio lattazione. Ciò ha causato a sua volta una riduzione di MY e accresciuto ulteriormente la mobilizzazione dei grassi in avvio di lattazione. La compromissione della funzionalità epatica e l’attivazione dei leucociti durante il periodo di asciutta hanno determinato una marcata risposta infiammatoria di fase acuta nelle vacche KET dopo il parto (maggiori concentrazioni di +APP minori concentrazioni di RBP), ed ulteriormente compromesso la funzionalità epatica (maggiori concentrazioni di glutammato-ossalacetato transaminasi -AST-GOT- e bilirubina). I leucociti delle vacche KET hanno mostrato ridotte funzioni infiammatorie dopo stimolazione ex-vivo con lipopolisaccaridi (LPS) batterici (minore produzione di PIC e maggiore produzione di lattato). Queste alterazioni potrebbero essere guidate dall’azione combinata dei metaboliti legati alla mobilizzazione dei lipidi e delle azioni antinfiammatorie volte a prevenire un’infiammazione eccessiva. Ciò suggerisce che le alterazioni dei parametri immunitari osservate prima del parto siano altamente correlate con la probabilità di sviluppare chetosi in avvio di lattazione.

Nel terzo esperimento è stato somministrato un prodotto immunostimolante dalla comprovata efficacia nel migliorare le funzioni leucocitarie degli animali immunodepressi e nel ridurre l’incidenza delle malattie infettive delle bovine ad inizio lattazione. La sua modalità di azione non è mai stata chiarita, e un’indagine approfondita sul suo effetto metabolico potrebbe evidenziarne l’efficacia anche nei confronti dei disordini metabolici del periodo di transizione. Pertanto, un gruppo di 10 bovine è stato monitorato da -62 a 42 DFC. Il gruppo trattato (TRT, 5 animali) ha ricevuto 32,5 g del prodotto immunostimolante due volte al giorno (65 g/d), mentre il gruppo di controllo (CTR, 5 animali) non ha ricevuto alcun supplemento. I dati sono stati sottoposti ad ANOVA utilizzando un modello per misure ripetute, assumendo il trattamento, il tempo e la loro interazione come effetti fissi. La somministrazione dell’immunostimolante alla messa in asciutta non ha influenzato BW, BCS, MY, composizione del latte e del fluido ruminale e nemmeno modificato la concentrazione di neutrofili del sangue. Tuttavia, ha aumentato il tempo di ruminazione e migliorato il metabolismo energetico dopo il parto (concentrazioni di NEFA e BHB inferiori). Le bovine TRT avevano maggiori concentrazioni ematiche di linfociti e i loro leucociti avevano una maggiore efficienza nel rispondere alla stimolazione con LPS batterici (produzione di lattato inferiore e minore consumo di glucosio). Nonostante questi effetti positivi sulle cellule immunitarie, l’immunostimolante non ha influenzato le concentrazioni di +APP dopo il parto. Inoltre, l’immunostimolante ha ridotto le concentrazioni di albumina, PON e antiossidanti dopo il parto, suggerendo la compromissione di alcune funzioni epatiche negli animali trattati. Tuttavia, la mancanza di qualsiasi effetto sui biomarcatori di funzionalità (bilirubina) e danno epatico (GGT, AST-GOT, ALP) smentisce una reale compromissione delle attività epatiche a seguito del trattamento. Gli effetti positivi nel favorire il recupero delle funzioni del rumine, riducendo la mobilizzazione dei grassi corporei dopo il parto, suggeriscono che l’immunostimolante sia una strategia efficace nella prevenzione dei disturbi metabolici del periodo di transizione.

 

Autori: Matteo Mezzetti, Andrea Minuti, Fiorenzo Piccioli cappelli, Erminio Trevisi

Dipartimento di scienze Animali, degli Alimenti e della Nutrizione (DIANA), Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Università Cattolica del Sacro Cuore, 29122 Piacenza, Italy.

Fonte: www.ruminantia.it

29 Mar

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DEATECH ALLA MOSTRA PROVINCIALE DI SALUZZO

29 Marzo 2019 | By |

Numerosi sono i fattori a cui si deve far fronte per realizzare un buon insilato. Tra questi, lo sviluppo di una corretta fermentazione, riveste un ruolo chiave. Ad oggi, molti allevatori necessitano di produrre nella propria azienda insilati di ottima qualità, aspetto determinante per avere animali performanti.

Deatech ti affiancherà in un’attenta gestione della stabilità e dell’appetibilità dei tuoi insilati per soddisfare le esigenze nutrizionali della stalla. Così facendo, potrai produrre foraggi di qualità superiore e sfruttare appieno il loro valore nella dieta.

Finalmente, potrai garantire alle tue bovine una razione libera da muffe, lieviti e tossine, spesso causa dell’inquinamento delle razioni zootecniche.

Potrai ridurre le perdite economiche dovute alla rifermentazione degli insilati in mangiatoia. Migliorerai il profilo nutrizionale degli alimenti valorizzando il contenuto in amidi, proteine e fibra apportando benefici alla salute della mandria.

Vedrai animali più sani, fertili e non soggetti allo sviluppo di infiammazioni dovute ad una cattiva gestione dell’insilamento.

Vieni a trovarci alla Mostra provinciale dei bovini di razza Frisona e Piemontese a Saluzzo (CN) per scoprire come ottenere insilati sani, ad alto valore nutrizionale e stabili per tutta la loro durata.

Ci trovi sabato 30 e domenica 31 marzo all’interno del Foro Boario, nei pressi del ring bovini.

19 Mar

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Meno farmaci se si lavora bene fin dai primi giorni

19 Marzo 2019 | By |

L’allevamento ha di fronte la sfida della sostenibilità. Sostenibilità che passa soprattutto dal minor consumo di farmaci. Minor consumo di farmaci che è possibile soltanto lavorando bene già dalle prime ore di vita del vitello e poi nei giorni, nelle settimane e nei mesi successivi. Il risultato non è solo un animale più sano e un minore consumo di farmaci, ma anche un miglioramento delle prestazioni e, complessivamente, della sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica e sociale della stalla. C’è già chi è ben avviato su questa strada. Ad esempio chi segue il programma Nutri Junior Omega di Deatech. Un programma che è stato presentato il 12 febbraio in un evento svoltosi in due aziende del piacentino.

Con un appuntamento in due stalle del piacentino Deatech ha illustrato il 12 febbraio scorso Nutri Junior Omega, il suo protocollo in tre momenti per arrivare ad avere un’ottima manza, cresciuta con un netto minor utilizzo di farmaci (mediamente del 35%).
Una manza che diverrà anche un’ottima lattifera, produttiva e resistente. Chi sta facendo questo percorso in stalla è il miglior testimonial per gli altri, potendo mostrare dati e animali che dimostrano la bontà del programma Nutri Junior Omega.

Come l’azienda Gandolfi (150 vacche in lattazione) di Castell’Arquato e l’azienda Colombarone (80 vacche in lattazione) di Besenzone. Due aziende che seguono ormai da anni il programma Nutri Junior Omega, con tutti i benefici del caso, che hanno spiegato agli ospiti in visita: approccio globale (nutrizionale ma anche molto di più), abbattimento del consumo di farmaci, riduzione del costo alimentare della produzione della manza, gestione più “semplice”, maggior tempo libero e, quindi, qualità della vita migliorata. Tutto questo con un’anticipazione della messa in produzione della manza.

Risultati raggiunti

Entrambe le stalle che hanno fatto da cornice all’evento del 12 febbraio hanno ottenuto risultati interessanti collaborando con Deatech.

Migliorata decisamente l’età al primo parto, raggiungendo una media di 22 mesi (rispetto ai 24 precedenti, per la cascina Gandolfi) e 23 mesi (rispetto ai 26 precedenti, per l’azienda Colombarone). La preparazione della manza alla prima fecondazione ha visto in entrambe le situazioni un abbassamento dei mesi necessari, con il raggiungimento di misure ottimali e peso pari a 380 Kg a 12 mesi di età. Animali che non solo entrano prima in lattazione, ma che sono poi anche più pronti per la seconda lattazione, cosa che si è vista nella stalla Colombarone, dove già sono in produzione le secondipare “figlie” del programma Nutri Junior Omega.

Infine un dato che sta divenendo sempre più centrale in ogni analisi di sostenibilità di un allevamento: il consumo di farmaci.
Come è noto, nell’allevamento da latte i primi mesi di vita del vitello sono critici, una fase dove non di rado il consumo di farmaci è elevato per far fronte alle sfide sanitarie che l’allevamento del vitello pone. In queste due stalle c’è stata la riduzione del 30 e del 40% nell’uso dei farmaci.

Un programma per recuperare efficienza (e usare meno farmaci)

Entriamo nel merito del programma Nutri Junior Omega, protagonista, con gli allevatori convenuti nelle due aziende, della giornata. Come spiega il dr. Salvatore Curreli, Area Manager di Deatech, il programma Nutri Junior Omega è un protocollo sperimentato e validato sul campo da vari anni, con ottimi risultati che si confermano in ogni realtà in cui viene applicato.
Molti sono infatti i suoi punti di forza: uno di questi è la sua estrema semplicità e dinamicità e la possibilità di arrivare allo stesso risultato pur partendo da condizioni di partenza molto diverse, cosa che lo rende applicabile praticamente ovunque. E sono molte le aziende dove la principale lacuna da colmare è proprio quella della fase iniziale, della preparazione della manza a partire dai primi giorni di vita del vitello. Si considerano tre fasi. La prima è quella che va dal giorno zero fino ai due mesi di vita. È una fase che prevede un latte specifico con una composizione appositamente studiata, arricchito con un attivatore ruminale che consente l’accelerazione dello sviluppo dei meccanismi enzimatici indispensabili per il passaggio dalla fase di monogastrico a quella di poligastrico ruminante e da un pool di olii essenziali che lavorano in prevenzione contro le patologie neonatali.

Il programma Nutri Junior Omega (e questo è uno dei punti che ne assicura la grande elasticità e applicabilità in ogni contesto) può essere attuato indifferentemente con monopasto, doppio pasto o lupa. La massima attenzione è posta sul tema colostro. Sul suo utilizzo il programma Nutri Junior Omega pone indicazioni precise e vincolanti prima di somministrarlo va misurata la sua qualità, deve essere di prima munta, dato nelle prime 6 ore di vita, in quantità pari al 10% del peso dell’animale e alla temperatura di 38 – 40°C.

Attivatori ruminali in azione

Fin dal quinto giorno di vita viene somministrato assieme al latte un attivatore ruminale che è un prodotto unico sul mercato italiano, in forma solida e completamente estruso che da il via alle fermentazioni ruminali utili a innescare il metabolismo del rumine.

Da 20-30 giorni di età fino ai due mesi, al latte e all’attivatore ruminale, viene affiancato un alimento solido, costituito da foraggi e concentrati che possono essere somministrati in unifeed o separatamente.

Dai due ai sei mesi di vita, i vitelli proseguono solo con l’alimentazione solida che gli consente di raggiungere gli accrescimenti e i volumi desiderati.

Dai sei mesi alla messa in asciutta si prosegue con un’alimentazione secca o si passa alla forma semiumida, in base alle preferenze e alle disponibilità delle aziende. Come detto, insieme a queste, l’animale per tutta la durata del programma riceve con la razione anche un pool di oli essenziali specifici volti alla prevenzione delle patologie intestinali e per accrescere l’immunità generale. Anche questo è un punto basilare della pro-posta nutrizionale di Deatech, mirata alla riduzione dell’uso del farmaco in allevamento, che conduce a una sensibile riduzione delle malattie ed al miglioramento delle performance di crescita. Altro punto qualificante dell’integrazione è il modulatore ruminale per le proteine, che aumenta il by- pass e gli assorbimenti. Inoltre, il lino estruso agisce come base energetica e come regolatore ormonale.

Una raccolta e un’analisi continua dei dati

La validità del programma Nutri Junior Omega è data dalla qualità delle tecnologie alimentari utilizzate, e dallo staff tecnico che segue l’allevatore passo dopo passo (dalla pesata degli animali fino alla misurazione delle immunoglobuline del colostro), al fine di mantenere le promesse fatte.

Un elemento di grande valore è sicuramente il lavoro di raccolta e analisi continua dei dati, un altro dei segni distintivi dell’attività di Deatech con i propri allevatori. Un lavoro gomito a gomito tra tecnici e allevatori grazie al quale si può verificare passo dopo passo lo sviluppo sul campo di Nutri Junior Omega.

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15 Mar

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IL FUTURO IN STALLA COMINCIA ADESSO

15 Marzo 2019 | By |

Chi si occupa di gestire un allevamento di bovine da latte sa di dover fare i conti con la riduzione dell’utilizzo dei farmaci.

Immagina di raggiungere questo obiettivo con l’approccio Nutri Junior Omega. Un sistema specifico per l’allevamento della vitella-manza facilmente applicabile al tuo allevamento. Finalmente i tuoi animali saranno in grado di sfruttare al meglio la razione permettendoti così di ridurre i costi alimentari.

Potrai vedere animali in salute e verrai seguito da una squadra di lavoro che, monitorando i risultati, ti guiderà passo dopo passo verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Partecipa il 16 e il 17 marzo alla mostra interprovinciale della Frisona Italiana di  Cortemaggiore (PC) che rappresenta un appuntamento fisso per il mondo zootecnico.

Durante la manifestazione potrai scoprire come allevare il futuro della tua azienda con Nutri Junior Omega, il nostro approccio nutrizionale supportato da un servizio tecnico specifico per la fase di vitella-manza.

L’alimentazione dei tuoi animali verrà gestita in tre fasi distinte:

  • Da 0 a 2 mesi di vita: per un agevole passaggio all’alimentazione solida.
  • Da 2 a 6 mesi di vita: per raggiungere elevati incrementi ponderali.
  • Da 6 a 20 mesi di vita: per affrontare al meglio la gravidanza.

Ci trovi al nostro stand vicino all’ingresso della fiera.