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Articoli Progetto Optiporc

20 Set

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EVENTO: LA NUTRIZIONE CHE EVITA L’USO DEL FARMACO

20 Settembre 2018 | By |

Presenteremo le strategie nutrizionali Optiporc e le testimonianze degli allevatori che da tempo le applicano con risultati soddisfacenti.
Vi aspettiamo numerosi mercoledì 26 settembre alle ore 19.00 all’Hotel Faro, Via Mantova 60 – Montichiari (BS).

12 Set

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STRESS DA CALDO: DIMEZZARE LA MORTALITÀ DELLE SCROFE È POSSIBILE

12 Settembre 2018 | By |

SCROFA CALOR 2% è la tecnologia ideata per dimezzare la mortalità delle scrofe causata da elevati livelli di temperatura e umidità. Questa tecnologia fa parte di OPTICALOR, il nostro approccio alimentare per risolvere il problema dello stress da caldo nell’allevamento suino.

PERCHÈ UNA TECNOLOGIA PER LO STRESS DA CALDO NELLE SCROFE

Durante il periodo caldo dell’anno le scrofe manifestano una grande difficoltà nel dissipare il calore corporeo. Già dopo i 20°C di temperatura questi animali risentono negativamente delle condizioni ambientali e subiscono gravi alterazioni fisiologiche e metaboliche come l’aumento della temperatura corporea. L’incremento del calore ambientale non consente alle scrofe di esprimere a pieno le loro prestazioni, ed il loro perdurare nel tempo determina un alto rischio di morte con conseguenti significative perdite economiche per l’allevamento.

Gli interventi strutturali sono spesso onerosi e difficili da realizzare, per questo motivo Deatech risponde a questa problematica agendo direttamente sull’alimentazione delle scrofe con una tecnologia innovativa in grado di:

  • Inibire il calore corporeo e ridurre l’extracalore
  • Aumentare l’appetito e migliorare la condizione corporea
  • Migliorare il benessere dell’animale

SCROFA CALOR 2% garantisce risultati ottimali anche quando le condizioni ambientali vanno ben oltre il limite massimo di sopportazione delle scrofe.

 

COME DIMEZZIAMO LA MORTALITÀ DELLE SCROFE

Il comfort termico rappresenta uno dei principali fattori che influenzano il benessere delle scrofe, in particolare durante il periodo caldo. In questo momento dell’anno, SCROFA CALOR 2% è la tecnologia in grado di dimezzare la mortalità delle scrofe grazie ad un’azione a livello metabolico e fisiologico:

  • Stimolazione della diuresi
  • Inibizione del centro di sazietà
  • Regolazione del ritmo respiratorio

 

COS’È SCROFA CALOR 2%

 SCROFA CALOR 2% è un mangime complementare che va ad integrare la razione giornaliera della scrofa da maggio a settembre. La sua particolare formulazione a base di uno speciale mix di ingredienti naturali ne consente l’utilizzo sia in gestazione che in lattazione. SCROFA CALOR 2% garantisce un’ideale condizione di benessere dell’animale che permette di dimezzare il rischio di morte delle scrofe durante il periodo di stress da caldo e assicura performance produttive e riproduttive ottimali.

SCHEDA SCROFA CALOR 2%

SCHEDA PROGRAMMA ALIMENTARE OPTICALOR

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05 Set

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ANTIBIOTICI IN ALLEVAMENTO: COME RIDURLI?

5 Settembre 2018 | By |

Deatech da sempre lavora per la sostenibilità sociale delle produzioni agroalimentari elaborando sistemi che riducono l’utilizzo dei farmaci in allevamento. Per questo motivo condividiamo la filosofia e i concetti espressi nel seguente articolo a cura del giornalista Angelo Gamberini che descrive in modo chiaro come il mondo zootecnico si pone in merito all’utilizzo degli antibiotici in allevamento. 

C’è molta confusione sugli antibiotici e sul fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Lo conferma un’indagine della Commissione europea sulla consapevolezza che di questo argomento hanno i cittadini europei.

Un dato per tutti: il 57% del campione preso in esame ignora che gli antibiotici non hanno alcuna efficacia contro i virus. In Italia questa percentuale sale al 60%. E mentre si usano a sproposito nell’uomo quando non servono, si crede erroneamente che le carni ne siano imbottite. Semmai è vero il contrario.

Lo prevedono le norme sull’impiego dei farmaci veterinari (anche imponendo i tempi di sospensione) e lo confermano i dati di Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare: le analisi più recenti, del 2016, dicono che la percentuale di presenze di farmaci e altre sostanze indesiderate si è fermata allo 0,31% e in particolare per gli antibatterici il dato figura fra i più bassi.

Ciò non significa che il fenomeno dell’antibiotico-resistenza sia da sottovalutare, ma che è finalmente da affrontare in un’ottica più aderente al principio “One Health”, una “salute unica” che coinvolga uomo e animali. Valutazioni dell’Ocse sulle dimensioni del fenomeno affermano che in Europa la resistenza antimicrobica è responsabile ogni anno di 25mila decessi, cifra che sale a 700mila se il perimetro si allarga a tutto il mondo. Ma ancora più preoccupanti sono le proiezioni che stimano in dieci milioni i decessi che si potrebbero avere nel 2050 se non si prenderanno adeguate contromisure.

Gli allevamenti stanno facendo da tempo la loro parte, iniziando a fronteggiare il problema ancor prima che il legislatore europeo lo imponesse con regolamenti e direttive. Come? Ad esempio avendo abbandonato da anni l’impiego auxinico (piccole dosi per favorire la crescita): gli antibiotici entrano in allevamento solo quando sono indispensabili per curare gli animali.

Questione di costi, oltre che di opportunità. Meglio invece la prevenzione. E se proprio bisogna intervenire, oggi sono molte le alternative, grazie all’impegno e all’intuizione dei tanti ricercatori al lavoro nel trovare sostituti agli antibiotici da utilizzare in campo animale. Impossibile ricordarli tutti, ma alcuni meritano di essere citati, per l’efficacia o per l’originalità del percorso.

Fra questi le esperienze di Yang Wang e collaboratori, del collegio di Scienze animali dell’Università di Zhejiang, ad Hangzhou, in Cina. Impiegando nei suinetti un probiotico a base di Bacillus amiloliquefaciens, hanno ottenuto risultati vicini a quelli dei comuni antibiotici.

C’è invece chi ha puntato sull’ozono. Se può essere utilizzato per sanificare le acque e le sale operatorie, perché non potrebbe essere utile per l’igiene degli allevamenti? Il quesito ha trovato risposta positiva, confermando che con l’ossigeno-ozono-terapia applicata in campo zootecnico si può contrastare il proliferare di virus, batteri e malattie infettive. Ovvia conseguenza, la riduzione degli antibiotici. Altri ricercatori (come Zhai H. e coll) hanno dimostrato che l’acido benzoico migliora la salute intestinale dei suinetti. Risultato? meno malattie e meno antibiotici.

Lungo poi l’elenco dei prodotti naturali che si stanno utilizzando in zootecnia al posto degli antibiotici. Ci sono gli acidi grassi a corta catena, come l’acido butirrico, e i tannini, capaci di effetti batteriostatici e battericidi, evidenti nel caso dei ruminanti.

Per gli avicoli si può ricorrere ai monogliceridi sintetici, che offrono buone opportunità di abbattimento di patogeni temibili, come la Salmonella o il Clostridio. Poi le batteriocine, peptidi di origine batterica che potrebbero rivelarsi una valida alternativa all’utilizzo di antibiotici, come suggerisce una ricerca dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie.

Non meno interessante le opportunità offerte da alcuni tipi di alghe. Ricercatori francesi hanno dimostrato che l’alto contenuto in polisaccaridi solfitati conferisce loro proprietà antimicrobiche. Utilizzate negli alimenti per gli animali sarebbero in grado di modulare la risposta immunitaria degli animali stessi.

Curiosa anche la riscoperta delle proprietà antibiotiche dell’aglio, la cui attività antimicrobica si rivelò utile durante la prima guerra mondiale, quando le ferite infette venivano trattate con succo di aglio (la “penicillina russa”).

Questo elenco potrebbe continuare a lungo, ma già da questa sintesi incompleta emerge il forte impegno in campo zootecnico per evitare o almeno limitare l’uso degli antibiotici. Un obiettivo importante, che responsabilmente gli allevamenti da carne, ma anche quelli da latte, si sforzano di raggiungere. Sia utilizzando antimicrobici diversi dagli antibiotici, sia ricorrendo più spesso alla vaccinazione. Ma anche aumentando negli allevamenti le misure di biosicurezza, perché prevenire non solo è meglio che curare, ma soprattutto costa meno.

E’ di giugno 2018 la proposta della Commissione ambiente sanità pubblica e sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo di vietare l’impiego degli antibiotici per trattamenti di massa. In pratica, non sarà più permesso l’uso di questi farmaci su tutto il gruppo di animali a rischio di malattia, ma si passerà agli interventi individuali e solo a malattia presente nel singolo animale. Sempre, ovviamente, sotto il controllo di un medico veterinario, come già oggi avviene. Al momento solo una proposta, che ha buone probabilità di tradursi in un atto legislativo e quindi divenire un obbligo.

Il mondo degli allevamenti è già pronto a raccogliere questa sfida e da tempo, come si è visto, sta mettendo a punto strumenti alternativi agli antibiotici. Ma non si può chiedere alla sola zootecnia di risolvere il problema dell’antibiotico-resistenza. Se un impegno altrettanto forte non caratterizzerà presto la medicina umana, la lotta ai super batteri non avrà successo.

Angelo Gamberini

Giornalista professionista, laureato in medicina veterinaria, già direttore responsabile di riviste dedicate alla zootecnia e redattore capo di periodici del settore agricolo, ha ricoperto incarichi di coordinamento in imprese editoriali. Autore di libri sull’allevamento degli animali, è impegnato nella divulgazione di temi tecnici, politici ed economici di interesse per il settore zootecnico.

Fonte: www.carnisostenibili.it

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27 Ago

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VERRI: OBIETTIVO QUALITÀ DEL SEME ANCHE DURANTE IL PERIODO CALDO

27 Agosto 2018 | By |

BOAR SEMEN è la tecnologia specifica per migliorare la qualità del seme del verro che fa parte di OPTICALOR, il nostro approccio alimentare contro lo stress da caldo nell’allevamento suino.

PERCHÈ UNA TECNOLOGIA PER IL SEME DEL VERRO

La fertilità del verro è fondamentale per il profitto economico dell’allevamento suino. È noto però che durante il periodo caldo dell’anno il verro va incontro ad una condizione di disagio responsabile di un significativo calo di fertilità che si ripercuote negativamente sulle performance dell’animale e dell’allevamento.

Al fine di contrastare questo fenomeno, Deatech ha sviluppato BOAR SEMEN, la tecnologia per:

  • Migliorare la qualità del seme sia in termini di concentrazione che di mobilità degli spermatozoi
  • Aumentare la produzione per eiaculato
  • Incrementare il potere fecondante del seme

BOAR SEMEN consente al verro di mantenere produzione ed emissione di seme ottimali assicurandogli una carriera riproduttiva performante.

COME MIGLIORIAMO LE PERFORMANCE RIPRODUTTIVE DEL VERRO

BOAR SEMEN garantisce la produzione di seme di qualità durante tutta la carriera del verro. Questo è possibile grazie a una combinazione di:

  • Vitamine ad azione antiossidante
  • Aminoacidi specifici per la produzione di spermatozoi
  • Integrazioni in grado di soddisfare i fabbisogni del verro

COS’È BOAR SEMEN

BOAR SEMEN è un mangime complementare che integra la razione quotidiana del verro con l’obiettivo di incrementare la qualità del seme anche in condizioni di stress da caldo. La sua azione evita il calo della motilità e del numero degli spermatozoi. Inoltre, BOAR SEMEN è in grado di supportare la produzione di un eiaculato di qualità anche in altre situazioni critiche come nel caso di razze pure o nella fase giovanile dell’animale.

SCHEDA BOAR SEMEN

SCHEDA PROGRAMMA ALIMENTARE OPTICALOR

Per scoprire le singole tecnologie del programma alimentare OPTICALOR vi invitiamo a cliccare qui sotto.

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03 Ago

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LA SOLUZIONE PER CONSERVARE CONCENTRATI SANI E APPETIBILI

3 Agosto 2018 | By |

TEGASAL P è la tecnologia ideale per la conservazione dei concentrati che fa parte di OPTICALOR, il nostro approccio alimentare contro lo stress da caldo nell’allevamento suino.

PERCHÉ UNA TECNOLOGICA PER LA CONSERVAZIONE DEI CONCENTRATI  

I concentrati nell’alimentazione dei suini costituiscono la base della razione giornaliera negli allevamenti italiani. Purtroppo però questi alimenti sono dotati di una carica di microrganismi presenti in natura che possono facilmente proliferare nelle condizioni climatiche caldo-umide tipiche del periodo primaverile-estivo.

La contaminazione degli alimenti ha forti ripercussioni sull’allevamento in quanto porta a:

  • Perdite di valore nutritivo e conseguenze negative sulla salute animale
  • Una forte riduzione della resa energetica dell’alimento
  • Notevoli perdite economiche che si riflettono negativamente sul reddito dell’allevatore.

Per questi motivi Deatech ha realizzato una tecnologia che garantisce la conservazione ottimale dei concentrati anche durante il periodo più caldo dell’anno.

 

COME MIGLIORIAMO LA CONSERVAZIONE DEI CONCENTRATI

Deatech risolve il gravoso problema della contaminazione degli alimenti grazie ad una tecnologia innovativa appositamente studiata e formulata in grado di:

  • Prevenire la formazione e la proliferazione di muffe, lieviti, Clostridi, E. coli e Salmonelle
  • Agire con la massima efficienza nelle condizioni ambientali di conservazione degli alimenti
  • Evitare la riduzione del valore nutritivo e dell’appetibilità dei prodotti trattati

 

COS’È TEGASAL P

TEGASAL P, grazie alla sua forma in polvere, è la tecnologia specifica in grado di migliorare la qualità dei concentrati stoccati.

La sua formulazione è a base di una speciale combinazione di di-formiati e di-propionati che combinano l’efficacia degli acidi liberi con la persistenza dei sali garantendo il massimo beneficio anche nelle condizioni di conservazione più ostili come quelle che caratterizzano il periodo più caldo dell’anno.

La sua azione protegge in modo efficace gli animali dall’assunzione di alimenti tossici e risponde alle esigenze di incrementare il valore energetico e la conversione degli alimenti.

Inoltre, nel caso dello stoccaggio dei pastoni, è molto importante l’azione selettiva che TEGASAL svolge a beneficio dei batteri lattici favorendo lo sviluppo di una corretta fermentazione della massa insilata.

SCHEDA TEGASAL P

SCHEDA PROGRAMMA ALIMENTARE OPTICALOR

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25 Giu

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LA SOLUZIONE ALLO STRESS DA CALDO NELL’ALLEVAMENTO SUINO

25 Giugno 2018 | By |

PERCHÉ DEATECH AFFRONTA LO STRESS DA CALDO NELL’ALLEVAMENTO SUINO

Il cambiamento delle condizioni climatiche che si è verificato soprattutto negli ultimi anni, ha messo al centro dell’attenzione degli allevatori il problema di come evitare agli animali lo stress da caldo.

Già a partire da maggio, gli allevatori di suini spesso devono subire i danni legati a questa situazione di disagio perché all’interno delle strutture di allevamento si raggiungono temperature superiori ai 22° C, limite massimo della zona di comfort termico del suino.

Per risolvere questo problema Deatech ha ideato e sviluppato OPTICALOR, l’unico programma alimentare per scrofe e verri che consente di massimizzare l’efficienza dell’allevamento suino durante il periodo di stress da caldo.

COME DEATECH RISOLVE IL PROBLEMA

Deatech è in grado di offrire ad ogni allevatore di suini la soluzione al problema dello stress da caldo grazie:

  1. Alla costante ricerca di innovazione
  2. All’utilizzo di tecnologie scientificamente provate in diversi anni di esperienza in allevamento
  3. Alla realizzazione di una strategia globale

Queste evidenze sottolineano l’impegno che Deatech dedica alla risoluzione di uno dei principali problemi della realtà zootecnica italiana e che l’allevatore è oggi chiamato ad affrontare.

L’APPROCCIO GLOBALE OPTICALOR

 La strategia ottimale per risolvere il problema dello stress da caldo deve essere di tipo globale. Per questo motivo, Deatech ha creato OPTICALOR, l’unico programma alimentare completo che agisce sia sugli alimenti, prevenendone la contaminazione, che direttamente su scrofe e verri, riducendo la quantità di calore corporeo prodotto dalla dieta.

OPTICALOR è personalizzabile in quanto prevede razioni formulate secondo parametri estivi e tecnologie alimentari testate in campo ed ideate per il periodo di stress da caldo.

SCHEDA PROGRAMMA ALIMENTARE OPTICALOR

Per scoprire le singole tecnologie vi invitiamo a cliccare qui sotto.

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15 Giu

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EVITARE LA CONTAMINAZIONE DI FORAGGI INSILATI E CONCENTRATI PER AVERE ANIMALI PIÙ SANI E PERFORMANTI

15 Giugno 2018 | By |

Grande partecipazione all’evento di presentazione di Tegasal nella regione Veneto (Isola Rizza)

Uno dei principali problemi del comparto zootecnico è la contaminazione dei foraggi insilati e dei concentrati. La soluzione proposta da Deatech è l’utilizzo di Tegasal per il trattamento degli alimenti destinati al bestiame perché evita:

  • La riduzione del valore nutritivo e gli effetti negativi sulla salute animale
  • La diminuzione della resa energetica
  • Le notevoli perdite economiche che limitano il reddito dell’allevatore

Tegasal è una tecnologia innovativa che agisce:

  • Evitando la formazione e la proliferazione di muffe, lieviti, clostridi, E. coli e salmonelle
  • Con la massima efficienza nelle condizioni ambientali di conservazione degli alimenti
  • Mantenendo inalterato il valore nutritivo e l’appetibilità dei foraggi insilati e dei concentrati

Questi benefici sono garantiti dalla particolare composizione di Tegasal data da di-formiati, di-propionati e formaldeidi che combinano l’efficacia degli acidi liberi con la persistenza dei sali.

Deatech, in collaborazione con il rivenditore Corsini Cereali, ha organizzato il 6 giugno scorso un incontro di presentazione di Tegasal nella regione veneto (Isola Rizza – VR). Numerosi gli allevatori di bovini, suini e proprietari di impianti di biogas che hanno preso parte all’evento presentato da Susana Fernandez – Product Manager di Tegasa – azienda spagnola produttrice di Tegasal e leader mondiale nella nutrizione animale.

Deatech propone Tegasal da diversi anni sul mercato italiano con ottimi risultati che rafforzano quelli ottenuti sul territorio spagnolo caratterizzato da condizioni ambientali ostili che favoriscono la contaminazione degli alimenti zootecnici.

Scopri di più sui risultati e sulle testimonianze dei nostri clienti che utilizzano Tegasal

DOSSIER TEGASAL PDF

 

06 Giu

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CERCHIAMO AGENTI DI COMMERCIO

6 Giugno 2018 | By |

Deatech S.r.l. è un’azienda nata nel 1999 specializzata nella nutrizione animale con l’obiettivo di accompagnare gli allevatori verso la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle produzioni zootecniche. Per noi questo significa migliorare la redditività dell’allevamento con sistemi alimentari a ridotto impatto ambientale ed in costante aggiornamento sui principali temi che coinvolgono l’opinione pubblica (es: la riduzione dell’uso dei farmaci).

Deatech S.r.l. è alla ricerca di Agenti di commercio da inserire nelle zone di Brescia, Cremona, Crema, Bergamo e Lodi per lo sviluppo commerciale dell’azienda negli allevamenti di suini.

Cerchiamo un professionista con un’ottima attitudine alla vendita ed una forte passione per il mondo zootecnico. Requisiti fondamentali sono la condivisione della strategia aziendale e la voglia di lavorare in un contesto di squadra che mira a raggiungere risultati ambiziosi.

La persona verrà inserita all’interno della rete vendita e condividerà obiettivi, strategie e risultati con l’Area Manager di riferimento e con il team aziendale.

Offriamo concrete possibilità di carriera in un’azienda dinamica e giovane, caratterizzata da una crescita ed un’espansione continua, in un ambiente propositivo ed internazionale. Un fattore chiave per raggiungere tutto questo è la costante formazione di tutti i nostri collaboratori sia sotto il profilo tecnico che sotto quello comunicativo.

Se vuoi far parte della nostra squadra inviaci il tuo curriculum a: claudia@deatechsrl.it

10 Mag

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GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA FESTA DÈJ ÒOF CÒT (CR) SOSTENUTA DA DEATECH

10 Maggio 2018 | By |

Ottimo risultato per la ‘Festa dèj òof cot’ e per la gara podistica non competitiva “RUN FOR LILT” che si è tenuta nel parco del Po di Cremona a fine aprile.

Numerosi i partecipanti che hanno preso parte alla manifestazione consentendo di raggiungere un incasso di gran lunga superiore a quello degli anni precedenti. Anche Deatech ha voluto sostenere questa iniziativa benefica dando il suo contributo.

L’incasso verrà devoluto in beneficenza alla LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori della sezione di Cremona.

27 Apr

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TEGACID L PLUS PER MIGLIORARE LA QUALITÀ SANITARIA DELL’ACQUA DI ABBEVERATA

27 Aprile 2018 | By |

TEGACID L PLUS è un prodotto liquido che si aggiunge all’acqua di abbeverata del suinetto per migliorarne la qualità sanitaria.

TEGACID L PLUS è l’ultima tecnologia che completa il programma alimentare per ottenere suinetti PRECOCI, PESANTI E FORTI.

SCHEDA PROGRAMMA ALIMENTARE

TEGACID L PLUS consente di:

  • Proiettare un’immagine positiva del lavoro dell’allevatore che si prende cura dei propri animali facendo attenzione alla qualità dell’acqua oltre che a quella del mangime.
  • Incrementare l’efficienza economica dell’allevamento perché, grazie al mantenimento del corretto equilibrio digestivo dei suinetti, riduce significativamente la mortalità post-svezzamento.
  • Migliorare il benessere dell’allevatore in termini di qualità della vita poiché consente di prevenire i gravi problemi digestivi provocati dai batteri coliformi.

SCHEDA TEGACID L PLUS

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SCHEDE COMMERCIALI

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