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Articoli Progetto Omega

05 Set

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ANTIBIOTICI IN ALLEVAMENTO: COME RIDURLI?

5 Settembre 2018 | By |

Deatech da sempre lavora per la sostenibilità sociale delle produzioni agroalimentari elaborando sistemi che riducono l’utilizzo dei farmaci in allevamento. Per questo motivo condividiamo la filosofia e i concetti espressi nel seguente articolo a cura del giornalista Angelo Gamberini che descrive in modo chiaro come il mondo zootecnico si pone in merito all’utilizzo degli antibiotici in allevamento. 

C’è molta confusione sugli antibiotici e sul fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Lo conferma un’indagine della Commissione europea sulla consapevolezza che di questo argomento hanno i cittadini europei.

Un dato per tutti: il 57% del campione preso in esame ignora che gli antibiotici non hanno alcuna efficacia contro i virus. In Italia questa percentuale sale al 60%. E mentre si usano a sproposito nell’uomo quando non servono, si crede erroneamente che le carni ne siano imbottite. Semmai è vero il contrario.

Lo prevedono le norme sull’impiego dei farmaci veterinari (anche imponendo i tempi di sospensione) e lo confermano i dati di Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare: le analisi più recenti, del 2016, dicono che la percentuale di presenze di farmaci e altre sostanze indesiderate si è fermata allo 0,31% e in particolare per gli antibatterici il dato figura fra i più bassi.

Ciò non significa che il fenomeno dell’antibiotico-resistenza sia da sottovalutare, ma che è finalmente da affrontare in un’ottica più aderente al principio “One Health”, una “salute unica” che coinvolga uomo e animali. Valutazioni dell’Ocse sulle dimensioni del fenomeno affermano che in Europa la resistenza antimicrobica è responsabile ogni anno di 25mila decessi, cifra che sale a 700mila se il perimetro si allarga a tutto il mondo. Ma ancora più preoccupanti sono le proiezioni che stimano in dieci milioni i decessi che si potrebbero avere nel 2050 se non si prenderanno adeguate contromisure.

Gli allevamenti stanno facendo da tempo la loro parte, iniziando a fronteggiare il problema ancor prima che il legislatore europeo lo imponesse con regolamenti e direttive. Come? Ad esempio avendo abbandonato da anni l’impiego auxinico (piccole dosi per favorire la crescita): gli antibiotici entrano in allevamento solo quando sono indispensabili per curare gli animali.

Questione di costi, oltre che di opportunità. Meglio invece la prevenzione. E se proprio bisogna intervenire, oggi sono molte le alternative, grazie all’impegno e all’intuizione dei tanti ricercatori al lavoro nel trovare sostituti agli antibiotici da utilizzare in campo animale. Impossibile ricordarli tutti, ma alcuni meritano di essere citati, per l’efficacia o per l’originalità del percorso.

Fra questi le esperienze di Yang Wang e collaboratori, del collegio di Scienze animali dell’Università di Zhejiang, ad Hangzhou, in Cina. Impiegando nei suinetti un probiotico a base di Bacillus amiloliquefaciens, hanno ottenuto risultati vicini a quelli dei comuni antibiotici.

C’è invece chi ha puntato sull’ozono. Se può essere utilizzato per sanificare le acque e le sale operatorie, perché non potrebbe essere utile per l’igiene degli allevamenti? Il quesito ha trovato risposta positiva, confermando che con l’ossigeno-ozono-terapia applicata in campo zootecnico si può contrastare il proliferare di virus, batteri e malattie infettive. Ovvia conseguenza, la riduzione degli antibiotici. Altri ricercatori (come Zhai H. e coll) hanno dimostrato che l’acido benzoico migliora la salute intestinale dei suinetti. Risultato? meno malattie e meno antibiotici.

Lungo poi l’elenco dei prodotti naturali che si stanno utilizzando in zootecnia al posto degli antibiotici. Ci sono gli acidi grassi a corta catena, come l’acido butirrico, e i tannini, capaci di effetti batteriostatici e battericidi, evidenti nel caso dei ruminanti.

Per gli avicoli si può ricorrere ai monogliceridi sintetici, che offrono buone opportunità di abbattimento di patogeni temibili, come la Salmonella o il Clostridio. Poi le batteriocine, peptidi di origine batterica che potrebbero rivelarsi una valida alternativa all’utilizzo di antibiotici, come suggerisce una ricerca dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie.

Non meno interessante le opportunità offerte da alcuni tipi di alghe. Ricercatori francesi hanno dimostrato che l’alto contenuto in polisaccaridi solfitati conferisce loro proprietà antimicrobiche. Utilizzate negli alimenti per gli animali sarebbero in grado di modulare la risposta immunitaria degli animali stessi.

Curiosa anche la riscoperta delle proprietà antibiotiche dell’aglio, la cui attività antimicrobica si rivelò utile durante la prima guerra mondiale, quando le ferite infette venivano trattate con succo di aglio (la “penicillina russa”).

Questo elenco potrebbe continuare a lungo, ma già da questa sintesi incompleta emerge il forte impegno in campo zootecnico per evitare o almeno limitare l’uso degli antibiotici. Un obiettivo importante, che responsabilmente gli allevamenti da carne, ma anche quelli da latte, si sforzano di raggiungere. Sia utilizzando antimicrobici diversi dagli antibiotici, sia ricorrendo più spesso alla vaccinazione. Ma anche aumentando negli allevamenti le misure di biosicurezza, perché prevenire non solo è meglio che curare, ma soprattutto costa meno.

E’ di giugno 2018 la proposta della Commissione ambiente sanità pubblica e sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo di vietare l’impiego degli antibiotici per trattamenti di massa. In pratica, non sarà più permesso l’uso di questi farmaci su tutto il gruppo di animali a rischio di malattia, ma si passerà agli interventi individuali e solo a malattia presente nel singolo animale. Sempre, ovviamente, sotto il controllo di un medico veterinario, come già oggi avviene. Al momento solo una proposta, che ha buone probabilità di tradursi in un atto legislativo e quindi divenire un obbligo.

Il mondo degli allevamenti è già pronto a raccogliere questa sfida e da tempo, come si è visto, sta mettendo a punto strumenti alternativi agli antibiotici. Ma non si può chiedere alla sola zootecnia di risolvere il problema dell’antibiotico-resistenza. Se un impegno altrettanto forte non caratterizzerà presto la medicina umana, la lotta ai super batteri non avrà successo.

Angelo Gamberini

Giornalista professionista, laureato in medicina veterinaria, già direttore responsabile di riviste dedicate alla zootecnia e redattore capo di periodici del settore agricolo, ha ricoperto incarichi di coordinamento in imprese editoriali. Autore di libri sull’allevamento degli animali, è impegnato nella divulgazione di temi tecnici, politici ed economici di interesse per il settore zootecnico.

Fonte: www.carnisostenibili.it

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29 Ago

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LA GESTIONE DELL’AMBIENTE DI STALLA CONTRO LO STRESS DA CALDO

29 Agosto 2018 | By |

Perché poniamo l’attenzione anche sulla gestione dell’ambiente di stalla

Il mantenimento in stalla di condizioni ambientali “normali” è un aspetto di fondamentale importanza anche durante il periodo caldo dell’anno. Se questo non avviene, le bovine si troveranno in una situazione di disagio dovuta allo stress termico.

Deatech, per risolvere definitivamente questo problema, integra il suo  approccio alimentare con una strategia ambientale che garantisce condizioni ideali in grado di permettere all’allevatore di:

  • Valorizzare gli investimenti aziendali sostenuti ed orientarsi al meglio verso quelli futuri.
  • Incrementare le performance riproduttive delle bovine aumentando il numero di gravidanze estive.
  • Mantenere gli animali in una condizione di benessere costante.

Come lavoriamo sull’ambiente di stalla

La nostra strategia di gestione dell’ambiente di stalla è studiata per lavorare su tutti i fattori in grado di limitare la condizione di stress dell’animale. I motivi che ne garantiscono l’elevata efficacia anche durante i momenti di caldo più intenso sono:

  • La tempestività: la strategia viene messa in atto già a partire da aprile, mese in cui l’animale inizia a soffrire a causa del caldo.
  • L’innovazione: grazie all’ausilio di tecnologie e strategie gestionali all’avanguardia adottate dopo anni di ricerca sul mercato internazionale.
  • La flessibilità: legata alla capacità di migliorare le condizioni ambientali di qualsiasi stalla partendo dall’ottimizzazione delle strutture già presenti in azienda.

La strategia ambientale Deatech

Deatech mette in pratica una serie di interventi gestionali mirati che lavorano su tutti i fronti dell’allevamento.

Ventilazione e raffrescamento

La corretta scelta, il posizionamento e l’impostazione del rapporto di funzionamento di ventilatori e nebulizzatori sono un requisito chiave, e spesso trascurato, per ridurre la temperatura corporea e massimizzare il raffrescamento delle bovine in tutta le zone della stalla.

Controllo periodico del THI

Il rapporto tra la temperatura e l’umidità ambientale, meglio noto come THI, rappresenta il principale indicatore per verificare la condizione di stress da caldo degli animali. Deatech grazie all’applicazione per smartphone THERMOTOOL è in grado di monitorare in modo agevole il THI in ogni momento della giornata e di indicare quali interventi eseguire in funzione del livello di stress in cui si trova l’animale.

Acqua di abbeverata: pulita, abbondante ed accessibile

Il mantenimento di un buon livello sanitario dell’acqua di abbeverata evita lo sviluppo di anomalie metaboliche nell’animale. L’abbondanza e l’accessibilità dell’acqua ne garantiscono la corretta e sufficiente assunzione in un periodo dell’anno dove il consumo aumenta in modo significativo.

Ridurre la densità dei gruppi e favorire gli spazi di riposo

Il mantenimento di una mandria non sovraffollata consente alle bovine di alimentarsi e di riposarsi correttamente, fattore quest’ultimo fondamentale per la produzione di latte. Inoltre, l’adeguata gestione dello spazio fa sì che il momento del parto avvenga in una condizione priva di stress.

Protocollo di contenimento della proliferazione degli insetti

L’adozione di un protocollo che contrasta la presenza degli insetti in allevamento è fondamentale sia per prevenire una condizione di fastidio e nervosismo delle bovine che ne limita il riposo, sia per evitare la diffusione di alcune patologie.

Pulizia delle zone di riposo e delle corsie

La sollecitazione dell’apparato locomotore durante il periodo caldo è particolarmente elevata perché le bovine trascorrono più tempo in piedi. Per questo motivo è fondamentale mantenere un’elevata frequenza di pulizia della stalla così da minimizzare lo sviluppo di patologie podali.

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Deatech è quotidianamente al fianco di ogni allevatore con un approccio globale che comprende sia la gestione alimentare che quella ambientale per risolvere uno dei principali problemi dell’allevamento delle bovine da latte.

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13 Ago

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LA STRATEGIA ALIMENTARE CONTRO LO STRESS DA CALDO: LE TECNOLOGIE DI SUPPORTO

13 Agosto 2018 | By |

 

PERCHÉ ABBIAMO INTEGRATO LA NOSTRA STRATEGIA ALIMENTARE BASE CON DELLE TECNOLOGIE DI SUPPORTO

È noto come la più importante conseguenza dello stress da caldo sia il calo della fertilità della mandria.

Per mantenere performance riproduttive ottimali anche durante il periodo più caldo dell’anno Deatech ha integrato la sua strategia alimentare base con sei tecnologie di supporto che consentono di:

  • Migliorare lo stato di salute delle bovine prevenendo le problematiche tipiche dello stress da caldo (perdita di peso – chetosi – ipoglicemia ecc.)
  • Equilibrare la razione tramite l’apporto di acidi grassi essenziali Omega 3
  • Ottenere insilati e concentrati sani e digeribili ed un ambiente confortevole ed igienizzato

Queste sono tre condizioni fondamentali che consentono di massimizzare le gravidanze estive garantendo, di conseguenza, migliori performance produttive ed un importante ritorno economico durante tutto il resto dell’anno.

 

COME SI INTEGRANO LE TECNOLOGIE DI SUPPORTO NELLA STRATEGIA ALIMENTARE BASE

Il nostro approccio, grazie all’integrazione delle tecnologie di supporto, è personalizzabile in funzione delle esigenze di ogni allevamento. Infatti, la definizione della specifica strategia alimentare per combattere lo stress da caldo avviene secondo un preciso ordine:

  • Screening dell’azienda per capire le problematiche dell’allevamento
  • Studio della gestione alimentare degli animali
  • Definizione di un approccio personalizzato e degli specifici risultati attesi

I nostri risultati: variazione annuale dei giorni di lattazione

 

LE NOSTRE TECNOLOGIE DI SUPPORTO

Le tecnologie di supporto Deatech consentono di massimizzare l’efficacia del nostro approccio alimentare agendo in modo globale su tutti i principali fattori di rischio legati allo stress da caldo.

 

SCHEDA A.G.S. SCHEDA AG3 80 SCHEDA TEGASAL SCHEDA TEGAFERT SCHEDA RUMIX SCHEDA RUMIX OMEGA SCHEDA PRIMWATT

 

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03 Ago

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LA CARNE COME DOVREBBE SEMPRE ESSERE

3 Agosto 2018 | By |

PERCHÉ LA CARNE DI OGGI HA PERSO GUSTO E QUALITÀ NUTRIZIONALE

La moderna alimentazione dei bovini è povera di materie prime ad elevata qualità nutrizionale e le pratiche di allevamento sono spesso basate su un solo principio: produrre la massima quantità al minor costo.

Nel corso degli anni questo ha contribuito a squilibrare la nostra dieta e ad impoverire i nostri piatti.

Oggi le tematiche al centro dell’attenzione vertono sull’impiego di mangimi provenienti dal sistema di coltivazione biologico, sull’aumento degli spazi a disposizione degli animali, sull’utilizzo di sistemi di raffrescamento e sull’impiego consapevole dei farmaci in allevamento. Queste sono indubbiamente tematiche di rilievo ma che da sole non contribuiscono a migliorare la qualità nutrizionale degli alimenti.

Per questo motivo Filiera Nutrizionale, ponendosi come alleato alle diverse filiere esistenti nel mercato, promuove la sua missione: equilibrare l’alimentazione animale per riportare gusto e salubrità nei nostri piatti.

 

COME METTIAMO IN PRATICA LA NOSTRA MISSIONE

Una delle convinzioni che anima la filosofia di Filiera Nutrizionale è che il contributo di ognuno è indispensabile per migliorare la nostra alimentazione.

Lavoriamo ogni giorno sensibilizzando gli allevatori di bovini da carne sull’impatto del loro modo di produzione. Il nostro impegno è raggiungere precisi risultati che consentono di ottenere benefici sulla salute umana e animale.

Ogni volta che un allevatore di bovini da carne entra a far parte di Filiera Nutrizionale circa 1800 persone, tra cui 800 bambini, vengono nutrite bene e responsabilmente grazie all’equilibrio nutrizionale presente nei loro piatti.

 

COS’È PER NOI LA RESPONSABILITÀ SOCIALE

Vogliamo riportare al centro della filiera l’allevatore, ridandogli l’immagine positiva che merita.

Un allevatore responsabile è colui che nutre in modo sano i suoi animali per il loro benessere e per poter offrire al consumatore prodotti di qualità.

Filiera Nutrizionale si differenzia dai moderni sistemi di produzione standard in quanto gli allevatori aderenti si impegnano quotidianamente a rispettare uno specifico disciplinare di produzione. Questo si basa sulla reintroduzione di alimenti ormai in disuso nell’attuale nutrizione animale come erba, foraggi e semi di lino. L’uso di queste fonti alimentari garantisce una migliore salubrità e il benessere dei bovini, conferendo alla carne gusto e proprietà nutrizionali migliori, riconosciute da analisi di laboratorio e da oltre 1000 professionisti appartenenti alla comunità scientifica internazionale.

 

03 Ago

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LA STRATEGIA ALIMENTARE CONTRO LO STRESS DA CALDO: LE TECNOLOGIE BASE

3 Agosto 2018 | By |

PERCHÉ ABBIAMO SVILUPPATO DELLE TECNOLOGIE BASE

L’alimentazione durante il periodo caldo dell’anno rappresenta, assieme alla gestione dell’ambiente di stalla, il mezzo principale per combattere lo stress da caldo. Per questo motivo Deatech ha sviluppato un approccio alimentare che, grazie a tre tecnologie base, elimina gli effetti negativi dovuti agli alti livelli di temperatura e umidità.

Per Deatech la qualità della vita dell’allevatore ed il benessere animale sono aspetti fondamentali, ed è per questo che siamo gli unici ad avere una strategia alimentare completa in grado di agire sull’intero allevamento. Infatti, le tre tecnologie base garantiscono una condizione di benessere per le vacche in lattazione ma anche per bovine in asciutta e manze ponendo al centro dell’attenzione il miglioramento della fertilità. L’allevatore, grazie al nostro approccio, potrà tranquillamente dedicarsi ad altre attività in un periodo dell’anno particolarmente intenso sotto il profilo lavorativo.

COME MIGLIORIAMO IL BENESSERE E LE PERFORMANCE DEGLI ANIMALI

Sfruttando l’esperienza maturata sul campo e grazie alla costante ricerca di innovazione, Deatech ha sviluppato tre tecnologie base in grado di lavorare su diversi aspetti:

  • La regolazione del metabolismo animale
    – Inibendo i centri di sazietà
    – Riducendo la frequenza cardiaca e respiratoria
    – Controllando l’acidosi metabolica e ruminale
    – Stimolando le secrezioni pancreatiche
    – Aumentando la quantità e la qualità della saliva
  • La valorizzazione della razione grazie all’aumento della digeribilità dei nutrienti e dell’ingestione di sostanza secca
  • L’incremento della diuresi favorendo la termoregolazione per via urinaria

LE NOSTRE TECNOLOGIE BASE

Ogni tecnologia è stata studiata per ottimizzare le performance in base al tipo di animale.

SCHEDA RUMIFERM HYDRO EXTRA

SCHEDA DRY FRESH

SCHEDA GEST OMEGA HYDRO

Tutte e tre le tecnologie base contengono nella loro specifica formulazione THERMOEXTRA, la componente che fa la differenza contro lo stress da caldo nell’allevamento bovino. Infatti, grazie ad un pool di oli essenziali ed estratti vegetali, THERMOEXTRA garantisce una condizione di benessere anche durante i momenti più caldi dell’anno.

Guarda il video e scopri i benefici dell’applicazione di THERMOEXTRA in condizioni estreme come quelle degli allevamenti di bovine in Messico

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18 Lug

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TUTTI I BENEFICI DEL LATTE SENZA ARRICCHIMENTI ESTERNI

18 Luglio 2018 | By |

PERCHÉ SCEGLIERE IL LATTE DI FILIERA NUTRIZIONALE?

Il latte non è tutto uguale, il gusto e soprattutto le proprietà nutrizionali dipendono da come sono stati nutriti gli animali che ci forniscono questo prezioso alimento. Così come per il vino, anche per il latte esistono diverse tipologie molto differenti tra loro per qualità e gusto.
L’arricchimento del latte con altre sostanze, come ad esempio l’olio di pesce, è una pratica oggi molto diffusa che spesso causa un peggioramento del gusto e snatura l’identità del prodotto.

Al contrario, Filiera Nutrizionale produce un latte naturalmente buono sia per il gusto che per la salute di chi lo beve. Questo è possibile grazie ai nostri protocolli alimentari che pongono al centro la corretta e bilanciata nutrizione animale perchè quando gli animali mangiano bene, noi mangiamo meglio.

 

COME SI OTTIENE UN LATTE NATURALMENTE MIGLIORE NEL GUSTO E NELLE PROPRIETÀ NUTRIZIONALI?

È molto semplice. Basta alimentare gli animali nel modo più naturale e salutare per le loro caratteristiche fisiologiche: privilegiando i foraggi, formulando una razione equilibrata ed introducendo, soprattutto in inverno, fonti vegetali come i semi di lino. La loro composizione nutrizionale simile all’erba di campo primaverile gli conferisce proprietà antinfiammatorie e regolatrici del metabolismo delle bovine.

PARAMETRI ANALIZZATI

COSA DIVERSIFICA IL LATTE DI FILIERA NUTRIZIONALE DA UN LATTE CONVENZIONALE?

Il latte di Filiera Nutrizionale è unico e si differenzia da quello convenzionale perché:

  • Contiene i grassi “buoni” ed è supportato da studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche.
  • È validato e controllato da laboratori accreditati che analizzano 11 parametri riguardanti il profilo degli acidi grassi.
  • Il metodo di produzione Filiera Nutrizionale è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come alternativa agricola sostenibile per ridurre le emissioni di gas serra.​​
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RICONOSCIMENTO ONU

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04 Lug

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RISCONTRI DAL CAMPO SULLO STRESS DA CALDO: Fattoria Maccazzola (MI)

4 Luglio 2018 | By |

L’ondata di caldo che ha colpito il nord Italia in questi giorni ha fatto registrare temperature oltre i 30 °C rappresentando un elevato rischio di stress da caldo per le bovine.

La Fattoria Maccazzola, composta da 165 capi in lattazione, applica, già prima dell’inizio del periodo estivo, la strategia globale Deatech per eliminare gli effetti dannosi dello stress da caldo.

Nel pieno pomeriggio di lunedì, 2 luglio 2018, la temperatura in stalla, nel milanese, ha raggiunto i 33 °C con un’umidità del 53% pari a un THI di 82 sinonimo di una situazione di forte stress da caldo, condizione in cui le perdite economiche dell’allevamento diventano considerevoli. Nonostante ciò, grazie alla strategia alimentare e alla gestione ambientale ideata da Deatech, le bovine in lattazione appartenenti al gruppo delle fresche stanno ottenendo elevate performance mantenendo una produzione media giornaliera di 36,8 L/capo/giorno. Questo è stato possibile grazie ad un approccio globale che ha stimolato ed incrementato l’assunzione di sostanza secca e ha consentito il mantenimento di uno stato di salute ottimale in un periodo dell’anno molto critico per l’allevamento.

 

AGGIORNAMENTO DI MERCOLEDÌ 1 AGOSTO

Anche ad agosto, con l’approccio globale Deatech, le bovine hanno sempre tanto appetito.

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15 Giu

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EVITARE LA CONTAMINAZIONE DI FORAGGI INSILATI E CONCENTRATI PER AVERE ANIMALI PIÙ SANI E PERFORMANTI

15 Giugno 2018 | By |

Grande partecipazione all’evento di presentazione di Tegasal nella regione Veneto (Isola Rizza)

Uno dei principali problemi del comparto zootecnico è la contaminazione dei foraggi insilati e dei concentrati. La soluzione proposta da Deatech è l’utilizzo di Tegasal per il trattamento degli alimenti destinati al bestiame perché evita:

  • La riduzione del valore nutritivo e gli effetti negativi sulla salute animale
  • La diminuzione della resa energetica
  • Le notevoli perdite economiche che limitano il reddito dell’allevatore

Tegasal è una tecnologia innovativa che agisce:

  • Evitando la formazione e la proliferazione di muffe, lieviti, clostridi, E. coli e salmonelle
  • Con la massima efficienza nelle condizioni ambientali di conservazione degli alimenti
  • Mantenendo inalterato il valore nutritivo e l’appetibilità dei foraggi insilati e dei concentrati

Questi benefici sono garantiti dalla particolare composizione di Tegasal data da di-formiati, di-propionati e formaldeidi che combinano l’efficacia degli acidi liberi con la persistenza dei sali.

Deatech, in collaborazione con il rivenditore Corsini Cereali, ha organizzato il 6 giugno scorso un incontro di presentazione di Tegasal nella regione veneto (Isola Rizza – VR). Numerosi gli allevatori di bovini, suini e proprietari di impianti di biogas che hanno preso parte all’evento presentato da Susana Fernandez – Product Manager di Tegasa – azienda spagnola produttrice di Tegasal e leader mondiale nella nutrizione animale.

Deatech propone Tegasal da diversi anni sul mercato italiano con ottimi risultati che rafforzano quelli ottenuti sul territorio spagnolo caratterizzato da condizioni ambientali ostili che favoriscono la contaminazione degli alimenti zootecnici.

Scopri di più sui risultati e sulle testimonianze dei nostri clienti che utilizzano Tegasal

DOSSIER TEGASAL PDF

 

14 Giu

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Bovine da latte, le grandi potenzialità nel periodo di stress da caldo

14 Giugno 2018 | By |

Sul numero 9 – 15/31 di maggio della rivista Professione Allevatore è stata pubblicata l’intervista rilasciata da Giuseppe Palosti, responsabile della stalla della Società agricola IV novembre, che ci spiega come ha affrontato il tema dello stress da caldo nelle bovine da latte.

La Società Agricola IV Novembre, situata a Casalpusterlengo (LO), è una realtà a conduzione familiare. Il fondatore Roberto Palosti gestisce l’azienda insieme ai figli Francesco e Giuseppe, mentre la parte amministrativa è seguita dalla sig.ra Angela.
La mandria è composta da 200 vacche in lattazione più asciutte e manze con una produzione media annua di 35,6 l/giorno per vacca.
Da 10 anni la famiglia Palosti affronta il gravoso problema dello stress da caldo con risultati soddisfacenti.

Quando si manifestano gli effetti negativi dello stress da caldo?
Iniziamo a vedere i primi sintomi con l’aumento delle temperature dopo l’inverno.
Generalmente, applichiamo la strategia Deatech a partire da fine marzo o inizio aprile. In azienda prestiamo molta attenzione all’andamento delle temperature ambientali, poiché sappiamo che le  bovine hanno una temperatura corporea più alta rispetto a quella dell’uomo, motivo per il quale soffrono maggiormente il caldo.

Quali soluzioni adottate per gestire lo stress da caldo?
Da quasi dieci anni utilizziamo con ottimi risultati le tecnologie base della strategia alimentare Deatech. Visti i benefici ottenuti abbiamo progressivamente inserito anche quasi tutte le tecnologie di supporto Deatech. Le tecnologie base ci consentono di risolvere i problemi legati allo stress da caldo nelle vacche, nelle manze e nelle asciutte. Da anni notiamo che, utilizzando questa strategia alimentare, gli animali non perdono peso durante l’estate e riescono ad avere una migliore ripresa produttiva al termine del periodo di stress da caldo. Inoltre, grazie alla tecnologia di supporto Tegafert abbiamo ottenuto un aumento di appetibilità della razione, che si traduce in una maggiore produzione di latte. Questa tecnologia assicura alle bovine una fonte di energia rapida, che ci consente di vedere un risultato immediato anche nei periodi più caldi dell’anno. Per tutti questi motivi non potremmo fare a meno di queste tecnologie.

Oltre all’approccio alimentare, adottate anche un sistema di gestione ambientale?
Crediamo che per ottenere dei buoni risultati durante il periodo estivo sia fondamentale adottare una strategia completa, che preveda sia una gestione alimentare che ambientale.
Per quanto riguarda la gestione ambientale della stalla, abbiamo deciso di utilizzare i sistemi di raffrescamento indicati dal team Deatech in base alle esperienze acquisite. Questo, in combinazione con la strategia alimentare, ci ha consentito di raggiungere dei risultati molto soddisfacenti. Riteniamo che la squadra di lavoro di questa azienda, grazie al grande bagaglio di conoscenze tecniche e alla passione per questo lavoro, ci abbia aiutato a trovare le soluzioni ideali per gestire al meglio la nostra stalla. Inoltre, l’analisi settimanale dei dati alimentari ed economici eseguita dai tecnici Deatech ci permette di misurare e valutare in ogni momento l’efficacia degli investimenti che sosteniamo.

Ritenete che queste strategie vi abbiano consentito di migliorare il vostro benessere in termini di qualità della vita?
Dal punto di vista del benessere personale la strategia Deatech ci consente di essere soddisfatti del nostro lavoro quotidiano, perché ogni anno riusciamo ad avere più animali gravidi ed una maggiore produzione di latte. Grazie a questi risultati possiamo sempre investire nella nostra azienda e sul benessere dei nostri animali, sicuri di raccoglierne i frutti.

È migliorata l’efficienza economica dell’allevamento?
La giusta combinazione della gestione alimentare ed ambientale che abbiamo adottato ci ha sicuramente permesso di migliorare l’efficienza economica dell’allevamento. Il mantenimento di una buona fertilità durante il periodo estivo e la conseguente migliore produzione di latte ci confermano che la strategia adottata è quella giusta e che quindi il risultato vale sicuramente l’investimento.

 

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12 Giu

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COME ELIMINARE GLI EFFETTI DANNOSI DELLO STRESS DA CALDO NELLE BOVINE DA LATTE

12 Giugno 2018 | By |

Nella realtà italiana, lo stress da caldo rappresenta uno dei principali problemi che l’allevatore di bovine da latte deve affrontare. Il clima tipico dei paesi mediterranei rende difficoltoso il mantenimento delle condizioni di comfort termico all’interno delle stalle limitando la capacità della bovina di evacuare il calore.

 

QUANDO INIZIA LO STRESS DA CALDO?

Le condizioni ambientali in allevamento dipendono dal rapporto tra temperatura e umidità relativa, rappresentato dal THI (Temperature and Humidity Index), indice che definisce in modo più preciso lo stress legato a condizioni climatiche sfavorevoli rispetto alla sola temperatura dell’aria. Già a partire da aprile, al verificarsi in stalla della combinazione di una temperatura di 24°C e di un’umidità relativa del 80% (THI > 72 – valore limite), le bovine da latte si trovano in una situazione di disagio. Per questo motivo è fondamentale prestare molta attenzione all’andamento del THI, poiché le bovine hanno una temperatura corporea più alta rispetto a quella dell’uomo, motivo per il quale soffrono maggiormente il caldo.

LE CONSEGUENZE DELLO STRESS DA CALDO

Le conseguenze dello stress da caldo nell’allevamento delle bovine da latte sono sia di tipo produttivo che di tipo economico.

In particolare, il raggiungimento di un adeguato livello di fertilità durante il periodo di stress da caldo rappresenta il requisito principale per aumentare il numero di gravidanze estive garantendo, di conseguenza, una gestione omogenea dei parti durante l’anno. Quindi, per avere una buona fertilità anche nei mesi più caldi, la temperatura corporea delle bovine inseminate si deve mantenere su livelli normali.

LA SOLUZIONE DI DEATECH ALLO STRESS DA CALDO

La strategia ottimale per risolvere il problema dello stress da caldo deve essere di tipo globale. Per questo motivo, Deatech ha sviluppato un approccio unico nel suo genere che agisce, oltre che sulle vacche in lattazione, anche su vitelle, manze ed asciutte.

La strategia globale prevede un sistema alimentare completo (specifiche tecnologie e razioni personalizzate) e la gestione ottimale dell’ambiente di stalla.

Tre aspetti hanno determinato il successo dell’approccio ideato da Deatech:

  • Libera l’allevatore dalla schiavitù dell’infertilità in quanto consente di aumentare il numero di gravidanze in un periodo dell’anno non favorevole (aprile-ottobre) incrementando il numero di parti nei mesi migliori (gennaio-luglio).
  • Mette al primo posto l’allevatore al quale garantisce il miglioramento della propria qualità della vita.
  • Permette di aumentare il reddito aziendale grazie alle migliori performance riproduttive e produttive.

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