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Articoli Progetto Omega

14 Giu

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ROBOT DI MUNGITURA: CON DEATECH È AUTOMATICO ANCHE IL FRESCO

14 Giugno 2019 | By |

È arrivato il caldo e le vacche da latte già ne soffrono visibilmente. Questo è il grande dilemma che i tanti allevatori di bovini dovranno affrontare durante i prossimi mesi. Anche i professionisti più tecnologici del settore, che utilizzano il robot di mungitura, faranno i conti con questo problema. Noi di Deatech abbiamo la soluzione.

Quante volte ci siamo detti “Che caldo che fa oggi”. Molto spesso però sottovalutiamo o ci dimentichiamo che la percezione della temperatura ambientale di uomini e animali, in particolare dei bovini, è molto differente. Questo, nella maggior parte dei casi, ci porta a sottovalutare lo stress da caldo che invece è un problema molto sentito anche nelle stalle a mungitura automatizzata. Infatti, nel periodo che va da maggio a settembre, il robot di mungitura può perdere in termini di efficienza.

IL TEAM DEATECH AL TUO FIANCO

Robot Omega, l’approccio Deatech a 360° per far funzionare la stalla a mungitura robotizzata, ti aiuta nella gestione dello stress da caldo agendo sull’alimentazione dei tuoi animali. Lavoriamo su due fronti: la razione unifeed e una nutrizione specifica somministrata tramite il robot. A questo affianchiamo un servizio tecnico specifico per le stalle a mungitura robotizzata. La nostra squadra di lavoro ti seguirà passo dopo passo nella valutazione del corretto funzionamento e posizionamento del sistema di raffrescamento. Valuteremo insieme la disposizione delle zone d’ombra, l’igiene e la disponibilità di acqua in stalla. Analizzeremo gli alimenti zootecnici, l’organizzazione in gruppi dei tuoi animali e monitoreremo periodicamente il rapporto temperatura/umidità (THI) con strumenti all’avanguardia.

L’ALIMENTAZIONE UNIFEED

Il team Robot Omega lavora sulla qualità dell’unifeed. Per questo ha messo a punto OMEGA FRESH, l’approccio studiato ad hoc per il periodo caldo che, con tecnologie naturali, AG3 80 e linea HYDRO, regola il metabolismo animale. L’abbiamo chiamato fresh perché vogliamo che le tue vacche non soffrano più, inutilmente, l’aumento delle temperature ambientali.

Il nostro sistema innovativo, agisce in primo luogo aumentando la fertilità e migliorando lo stato di salute della mandria. Abbiamo raggiunto questi obiettivi grazie ad AG3 80, semi di lino selezionati ed estrusi, ricchi in Omega 3 che, oltre a garantire un buon potenziale riproduttivo, migliorano la produzione quantitativa e qualitativa del latte.

OMEGA FRESH promuove l’ingestione di sostanza secca e agisce nel benessere animale favorendo una corretta respirazione, regolando il battito cardiaco e aumentando le secrezioni pancreatiche. Inoltre, agevola la termoregolazione delle bovine per via urinaria stimolando la diuresi. Tutto questo è possibile grazie alla linea HYDRO, un mix di oli essenziali ed estratti vegetali, integrato con sali minerali, studiato per vacche in lattazione, asciutte e manze.

L’ALIMENTAZIONE DEL ROBOT DI MUNGITURA

Nutriamo le bovine in maniera specifica per il periodo caldo dell’anno anche nel robot di mungitura. Lo facciamo con la linea A.M.F. FRESH, mangimi ad elevata appetibilità che migliorano la circolazione delle bovine convincendole a farsi mungere con maggior frequenza. Queste tecnologie ti permetteranno di avere una mandria più efficiente, riducendo la perdita di mungiture ed il danno economico ad esse correlato.

Il risultato di tanti studi e vent’anni di prove di campo, ci ha reso degli specialisti nella conoscenza dei fabbisogni energetici delle bovine da latte. Dopo grandi ricerche abbiamo sviluppato OPTIMUM 600, il nostro mangime complementare liquido a base di glucosio. È una tecnologia innovativa, unica nel suo genere, che rilascia progressivamente energia aumentando ed attivando le funzionalità del rumine. Ha, inoltre, una qualità costante ed è microbiologicamente sterile. Il suo utilizzo nel robot durante il periodo caldo ha evidenziato le sue potenzialità nel limitare le dismetabolie, i problemi podali e gli stati infiammatori delle mammelle, problematiche sempre più ricorrenti durante il periodo caldo.

Noi di Deatech pensiamo che un lavoro di squadra possa dare vita a grandi ambizioni. Con noi, anche gli allevatori che hanno scelto la mungitura robotizzata potranno migliorare la propria qualità della vita raggiungendo obiettivi concreti in termini di fertilità, di circolazione delle vacche e di prevenzione delle patologie.

Riduzione dei giorni di lattazione medi con l’applicazione di OMEGA FRESH e A.M.F. FRESH
I primi mesi del 2019 hanno dimostrato come, con OMEGA FRESH e A.M.F. FRESH (linea blu), i giorni di lattazione medi si siano abbassati rispetto al 2018. Questo è stato possibile grazie alle gravidanze ottenute durante l’estate del 2018, primo anno in cui è stata applicata la nostra strategia.

 

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30 Mag

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CALDO: INSILATI BUONI ED ANIMALI SANI

30 Maggio 2019 | By |

Molti gli spunti interessanti proposti nel piemontese alle fiere di Carmagnola (TO) e Saluzzo (CN), appuntamenti annuali dedicati alla tradizione agricola. A rendere speciali queste giornate, i tantissimi partecipanti, dai più giovani agli allevatori più esperti che, anche quest’anno, si sono preparati in anticipo per gestire al meglio la conservazione degli insilati e l’aumento delle temperature.

Produrre insilati buoni e di qualità costante è un aspetto chiave per ottenere alimenti zootecnici ad elevato valore nutritivo. Le tecniche di insilamento permettono di conservare in modo naturale e per tempi prolungati grandi quantità di materie prime facilmente deperibili.

Nel corso dell’anno è quindi fondamentale produrre razioni sane per le bovine, in particolar modo durante il periodo più minaccioso, la stagione calda. L’aumento delle temperature medie, già a partire dal mese di aprile, è responsabile delle rifermentazioni in mangiatoia e dello sviluppo di patogeni, importanti cause di perdita economica in trincea.

Nelle realtà italiane, le razioni per le vacche comprendono grandi quantità di insilati. Per questo motivo è necessario che le produzioni, molto spesso aziendali, siano libere da agenti contaminanti. Finalmente, con Deatech, potrai garantire ottime condizioni di benessere ai tuoi animali che, in questo modo, risulteranno essere più sani e fertili.

Per ottenere tutto questo esistono azioni preventive che ti permetteranno di gestire in totale serenità la conservazione degli alimenti. TEGASAL è la nostra tecnologia innovativa che evita la proliferazione di muffe, Clostridi, E.coli e Salmonelle nei foraggi selezionando i batteri lattici e favorendo lo sviluppo delle corrette fermentazioni.

Correre ai ripari dall’aumento delle temperature è un altro tema scottante e molto sentito dagli allevatori di bovini. Per questo, abbiamo creato un approccio completo alla gestione dello stress da caldo: OMEGA FRESH. La nostra forza è agire preventivamente, prima che il grande caldo crei danni irreparabili alla fertilità degli animali. Lo facciamo con l’aiuto di tecnici specializzati che gestiscono l’ambiente di stalla ed intervengono sull’alimentazione dei tuoi animali limitando la comparsa di patologie metaboliche e aumentando l’ingestione e la produzione di latte.

Durante gli eventi in Piemonte c’è stata una grande affluenza presso il nostro stand. Gli allevatori sono rimasti molto soddisfatti dalle piacevoli conversazioni intrattenute con i ragazzi del nostro team grazie alla loro professionalità ed all’attendibilità dei nostri risultati.

20 Mag

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OLI ESSENZIALI, IL PROFUMO DI BENESSERE IN ALLEVAMENTO

20 Maggio 2019 | By |

Negli ultimi anni si è assistito ad una rapida diffusione dei fenomeni di farmaco-resistenza da parte di funghi, batteri e virus che rappresenta un grave pericolo per la salute animale e umana. Noi di Deatech sappiamo bene quanto sia importante effettuare trattamenti preventivi ed efficaci in allevamento. Da anni lavoriamo per ridurre l’uso del farmaco e lo facciamo specializzandoci continuamente. Per questo, abbiamo partecipato al workshop di Roma tenuto dall’Istituto Superiore della Sanità per approfondire le potenzialità preventive degli oli essenziali applicabili in campo zootecnico.

Prevenzione alimentare

La frequente somministrazione di farmaci ad uso terapeutico veterinario si ritrova sotto forma di residui nel cibo che consumiamo ogni giorno. È quindi importante agire preventivamente sulla salute animale con oli essenziali naturali perché, rispetto alla medicina convenzionale, hanno il vantaggio di limitare efficacemente le infezioni escludendo fenomeni di farmaco-resistenza.

Prevenzione ambientale

Le feci di animali trattati con i farmaci convenzionali sono ricche di residui medicinali e chimici. La loro dispersione nell’ambiente genera un inquinamento ambientale che espone allevatori, operai e veterinari ad elevati rischi per la loro salute. Per mantenere una buona qualità dell’ambiente di allevamento, è importante utilizzare gli oli essenziali perché evitano l’accumulo di farmaci nelle feci animali impedendo la proliferazione in allevamento dei patogeni resistenti.

Prevenzione e benessere

Ridurre la somministrazione di farmaci, integrando nell’alimentazione oli essenziali naturali, è una valida soluzione per migliorare il benessere animale. Questo si riflette direttamente sulla qualità della vita dell’allevatore che, avendo animali in salute, ridurrà le azioni terapeutiche ed i costi relativi alle cure.

COME AGISCONO E COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI

Gli oli essenziali vengono assorbiti attraverso le mucose e la pelle ed entrano nel circolo linfatico e sanguigno per poi raggiungere gli organi bersaglio. A differenza dei farmaci convenzionali, gli oli essenziali, costituiti da differenti molecole, agiscono contemporaneamente su più microrganismi patogeni. Possono essere somministrati all’interno della razione zootecnica o nell’acqua di abbeverata. Vengono anche impiegati localmente attraverso soluzioni dermatologiche per la cura di lesioni della pelle e come gel o pomate in caso d’infiammazioni e traumi.

Il grande interesse per l’utilizzo degli oli essenziali sta nel fatto che sono molecole naturali di origine vegetale, estratte da piante aromatiche. Per questi motivi vengono anche utilizzati in fitoterapia, la pratica che si avvale di piante officinali contenenti, in uno o più dei suoi organi (fiori, frutti, semi, foglie, gemme, radici, tuberi), sostanze usate a scopo preventivo.

In un contesto europeo volto alla riduzione dell’uso di farmaci, utilizzare antinfiammatori naturali e probiotici efficaci è una soluzione strategica per potenziare la risposta immunitaria. Noi di Deatech lo facciamo da anni utilizzando prodotti a base di oli essenziali per agire in prevenzione sull’alimentazione, sull’ambiente e sul benessere di animali ed allevatori.

10 Mag

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ALLA SCOPERTA DELLA MUNGITURA ROBOTIZZATA ALL’ESTERO

10 Maggio 2019 | By |

Il successo di un progetto è frutto di tanti fattori, in primis, la ricerca di innovazione.

A partire da questo principio, dopo un lungo percorso di individuazione e selezione delle migliori materie prime e delle più accurate tecniche presenti nel panorama allevatoriale internazionale, nasce Robot Omega.

I risultati di un’approfondita ricerca, che caratterizzano questo approccio, ci hanno permesso di guidare l’allevatore verso un netto cambio di rotta nella gestione del proprio allevamento.

La formazione internazionale del nostro team nasce perché crediamo che l’esperienza professionale dei nutrizionisti faccia la differenza sia nell’alimentazione bovina, tema centrale di Robot Omega, che nel pieno sfruttamento delle potenzialità del robot. Il tutto all’insegna di un comune denominatore: migliorare la qualità della vita degli allevatori equilibrando lavoro e tempo libero.

COME SI È SVOLTA LA RICERCA INTERNAZIONALE

La nascita di Robot Omega ha voluto un percorso ben definito. La prima tappa del nostro viaggio ci ha portati in Francia paese che, con i suoi 6000 robot di mungitura e l’aiuto dei suoi tecnici specializzati, ha fatto di tutti questi numeri la sua grande filosofia. Filosofia che ha dato vita alla gestione globale dell’allevamento a mungitura robotizzata. Questo prevede che la nutrizione delle bovine sia affiancata ad un approccio gestionale specifico  in grado di valutare periodicamente gli aspetti tecnici ed economici dell’allevamento a mungitura robotizzata.

Seconda tappa del percorso di ricerca di Robot Omega è stato il Canada. Questo viaggio ci ha permesso di rivolgere uno sguardo verso il futuro, visitando gli allevamenti leader nella gestione della stalla robotizzata di grandi dimensioni (fino a 38 robot per 1500 bovine in lattazione). Realtà su cui, già nel futuro prossimo, le grandi stalle da latte italiane porranno l’attenzione per migliorare i propri risultati e la propria qualità della vita.

GLI ALLEVAMENTI VISITATI

Tutti gli allevamenti visitati durante questo percorso si caratterizzano per avere un’esperienza pluriennale nella gestione soddisfacente di una stalla a mungitura robotizzata. Per questo motivo hanno proseguito il percorso di automazione dell’allevamento introducendo altri sistemi innovativi che aiutano a ridurre le ore di lavoro dell’allevatore incrementando l’efficienza dell’allevamento.

 

Allevamento 1 – Francia

Bovine in lattazione: 115
Mungitura robotizzata: 2 Robot di mungitura Lely con 2 linee di alimentazione secca (proteico – energetico)
Produzione di latte media: 35 L/capo/giorno.
Altri sistemi automatizzati: Juno Lely per assicurare che vi sia sempre foraggio fresco per tutte le vacche lungo la rastrelliera.

 

Allevamento 2 – Francia

Bovine in lattazione: 100
Mungitura robotizzata: 2 Robot di mungitura De Laval a circuito forzato con 2 linee di alimentazione secca (proteico – energetico)
Produzione di latte media: 35 L/capo/giorno.
Altri sistemi automatizzati: impagliatrice automatica e auto-alimentatore (Vector).

 

Allevamento 3 – Francia

Bovine in lattazione: 112
Mungitura robotizzata: 2 Robot di mungitura DeLaval con 2 linee di alimentazione secca (proteico – energetico)
Produzione di latte media: 35 L/capo/giorno.
Altri sistemi automatizzati: impagliatrice automatica – cancelli intelligenti per l’accesso al pascolo in maniera autonoma – Juno Lely

 

Allevamento 4 – Francia

Bovine in lattazione: 120
Mungitura robotizzata: 2 Robot di mungitura Lely con 2 linee di alimentazione secca (proteico – energetico)
Produzione di latte media: 34 L/capo/giorno.
Altri sistemi automatizzati: Juno Lely – autoalimentatore (prossima installazione) – cancelli intelligenti per l’accesso al pascolo in maniera autonoma

 

Allevamento 5 – Canada

Bovine in lattazione: 1500
Mungitura robotizzata: 38 Robot di mungitura Lely suddivisi in 3 stalle
Produzione di latte media: 38 Kg/capo/giorno.

24 Apr

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ENERGIA ALIMENTARE, SUA MAESTÀ L’AMIDO

24 Aprile 2019 | By |

Produrre autonomamente, all’interno della propria azienda, prodotti ricchi di amido è indispensabile per molti allevatori di bovini e suini. Questo è fondamentale per garantire il corretto apporto energetico nella razione con materie prime di alta qualità.

Finalmente sarai seguito in un percorso completo, che va dalla coltivazione in campo fino alla formulazione della dieta dei tuoi animali. Da anni, noi di Deatech abbiamo dato vita a AMIDOTECH 3, una vera e propria filiera che ti consentirà di aumentare la produzione di alimenti ricchi in amido, di conservarli al meglio e di valorizzarli nella razione dei tuoi bovini e suini.

Potrai aumentare la concentrazione energetica dei tuoi alimenti zootecnici e renderli resistenti a tutte le condizioni di stress (alte temperature, mancanza o eccesso di acqua e malattie). Tutto questo è possibile perché, impiegando la nostra innovativa linea di biostimolanti, materie prime naturali di origine vegetale, potrai migliorare la produttività ed il contenuto in amido delle tue colture.

Scoprirai quanto sarà facile evitare lo sviluppo e la proliferazione di muffe, lieviti e clostridi nei tuoi insilati e concentrati. Potrai conservare il valore nutrizionale della dieta garantendo ai tuoi animali alimenti sani ed appetibili, liberi da E.coli e Salmonelle.

Diventerà possibile valorizzare le tue produzioni aziendali. Immagina di poter utilizzare delle tecnologie che consentano alle tue bovine di digerire al meglio gli amidi e soddisfare a pieno i loro fabbisogni energetici. Anche i tuoi suini saranno in grado di massimizzare l’assorbimento dei nutrienti riducendo le perdite di energia e migliorando l’indice di conversione alimentare.

Durante gli incontri del 14 e del 15 maggio avrai modo di scoprire come, con AMIDOTECH 3, potrai produrre, conservare e valorizzare l’amido per ottenere un allevamento sostenibile sotto l’aspetto:

  • Economico
  • Ambientale
  • Sociale

Tra gli ospiti internazionali Jose Vàzquez Martínez , responsabile dello sviluppo commerciale di AgriTecno, spiegherà come ottimizzare la produzione in campo. Susana Fernandez Munuera, responsabile della linea di prodotti TEGASA S.L., farà il punto sulla conservazione ottimale di foraggi e concentrati. Infine, Maurizio Prada, responsabile Ricerca e Sviluppo Deatech, descriverà come valorizzare l’amido all’interno della razione bovina e suina.

Ti aspettiamo il 14 maggio al Ristorante Stella d’Italia a Gambara (BS) e il 15 maggio al Ristorante Malaspina a Isola Rizza (VR).

 

Scarica l’invito del 14 maggio a Gambara (BS)

INVITO

Scarica l’invito del 15 maggio a Isola Rizza (VR)

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Se vuoi ottenere maggior informazioni su AMIDOTECH 3 o se sei interessato a partecipare ai nostri eventi.

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15 Apr

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STRESS DA CALDO: COME USCIRNE FERTILI

15 Aprile 2019 | By |

Il benessere è la condizione che si manifesta in assenza di stress. Lo sanno bene le bovine da latte e gli allevatori che, ogni anno, a partire già da fine marzo devono fare i conti con l’arrivo del caldo.

L’aumento medio delle temperature Italiane, genera effetti negativi sulla fertilità degli animali. In particolare, le bovine più produttive che emettono maggiori quantità di calore, risultano più sensibili allo stress da caldo.

Noi di Deatech vogliamo affiancarti per tempo a prevenire questi problemi. Per questo, abbiamo creato OMEGA FRESH l’approccio innovativo che ti aiuterà nella gestione delle bovine da latte con una strategia globale: alimentare e di supporto tecnico.

Lo stress da caldo è una condizione da non sottovalutare e, agendo sull’alimentazione, potrai vedere con i tuoi occhi un aumento delle gravidanze durante il periodo estivo. Puoi ottenere questi risultati grazie all’incremento dell’efficienza riproduttiva e al miglioramento dello stato di salute dei tuoi animali.

Le tue bovine saranno in grado di adattarsi e rispondere prontamente agli effetti dannosi dello stress da caldo aumentando l’ingestione e la produzione di un latte qualitativamente superiore.

Con il nostro supporto potrai finalmente semplificare il tuo lavoro in stalla limitando le patologie metaboliche dovute a lunghi periodi spesi in piedi dalle tue vacche. In questo modo, le ore di riposo dei tuoi animali aumenteranno e si tradurranno in prezioso tempo dedicato alla ruminazione, attività fondamentale per garantire benessere ed una migliore produzione.

Con OMEGA FRESH puoi ottenere tutto questo utilizzando tecnologie naturali, che regolano il metabolismo animale, e migliorando la qualità dei foraggi che saranno più sani e appetibili.

Finalmente avrai accanto tecnici specializzati che ti seguiranno passo dopo passo nella gestione aziendale, a partire dal miglior utilizzo del sistema di raffrescamento fino all’organizzazione della mandria. Monitoreremo l’andamento dei tuoi risultati permettendoti di:

  • Ridurre gli effetti negativi dovuti allo stress da caldo.

Con la linea di mangimi HYDRO, ricca in oli essenziali ed estratti vegetali, potrai agire sulle principali aree del metabolismo animale. Tra questi, l’inibizione dei centri di sazietà e la riduzione della frequenza cardiaca e respiratoria di manze, bovine in asciutta e in lattazione.

  • Aumentare la fertilità della mandria.

Con il mangime AG3 80, a base di semi di lino estrusi e selezionati per il loro contenuto in Omega 3, potrai migliorare la fertilità e lo stato di salute delle tue bovine.

Deatech, con OMEGA FRESH, si impegna nel garantirti animali fertili anche nel periodo più caldo dell’anno a testimonianza della scelta di raggiungere concretamente obiettivi sempre più ambiziosi.

 

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04 Apr

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COME RENDERE IL ROBOT DI MUNGITURA PIÙ “APPETIBILE”

4 Aprile 2019 | By |

Appetibilità” è stata la parola chiave delle giornate in azienda organizzate dal team Robot Omega che si sono svolte nel torinese ad inizio 2019. Protagonisti degli eventi sul tema mungitura robotizzata sono stati gli allevatori che hanno potuto vedere con i loro occhi i risultati raggiunti con una gestione a 360° dell’allevamento di Flavio e Walter Meinardi.

PERCHÉ ABBIAMO FOCALIZZATO L’ATTENZIONE SULL’APPETIBILITÀ

Il robot di mungitura, se utilizzato e gestito correttamente, permette all’allevatore di ridurre drasticamente la mole di lavoro in stalla. Queste rosee aspettative non sempre si verificano nel passaggio dalla mungitura tradizionale a quella automatizzata. Il fattore chiave è l’appetibilità dei mangimi somministrati attraverso il robot. Infatti, come dimostrano i nostri risultati, alimenti più appetibili motivano le vacche a frequentare maggiormente il robot. Questo garantisce la regolare circolazione degli animali, scongiura fastidiosi casi di ritardo nella mungitura e consente di soddisfare i fabbisogni nutrizionali con benefici riproduttivi, produttivi e di benessere per l’animale e per l’allevatore.

COME SI SONO SVOLTI GLI EVENTI

L’azienda agricola che ha ospitato le iniziative, condotta dalla famiglia Meinardi, si caratterizza per la presenza di due robot di mungitura Lely, che da due anni mungono mediamente 120 bovine. Gli allevatori che hanno preso parte alle giornate in azienda hanno potuto apprezzare Robot Omega, il nostro approccio alla gestione dell’allevamento a mungitura robotizzata, nella sua versione applicativa. Durante il giro in stalla, i partecipanti hanno assistito alla presentazione da parte di Flavio Meinardi, titolare dell’allevamento, degli ambiziosi obiettivi raggiunti in un anno di collaborazione. L’attenzione si è poi concentrata sul lavoro fatto sull’alimentazione. Dopo un attento bilanciamento dell’unifeed sono stati introdotti nel robot un mangime energetico, uno proteico ed uno in forma liquida. Al termine dell’evento i presenti hanno potuto confrontarsi con il nostro team in merito al lavoro svolto sul software del robot di mungitura.

L’APPETIBILITÀ NELL’AZIENDA MEINARDI

La situazione in allevamento prima del lavoro del team Robot Omega era piuttosto critica. “Vedevo che i mangimi che usavo nel robot erano un po’ disomogenei” – sottolinea Flavio Meinardi. “Certe volte le vacche circolavano, altre volte no. Questo ci dava problemi perché, in certi periodi, dovevamo spingere gli animali a farsi mungere”. Siamo convinti che per attirare gli animali verso il robot è essenziale avere mangimi appetibili.  “Ho provato a cambiare migliorando l’appetibilità dei mangimi nel robot” – continua Flavio Meinardi.  “Abbiamo visto che la circolazione è aumentata e questo ha introdotto molti benefici. Perché se la circolazione aumenta, aumentano anche il numero di mungiture, il numero di rifiuti e la produzione”.

01 Apr

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Nuove indagini sul metabolismo e sulla risposta infiammatoria dalla messa in asciutta all’inizio della lattazione

1 Aprile 2019 | By |

Il sistema immunitario è costituito da una varietà di cellule, molecole e processi biologici che interagiscono per prevenire le invasioni microbiche, riconoscere le molecole estranee ed eliminare le fonti esistenti di lesioni cellulari, ripristinando le normali funzioni tissutali una volta risolto il problema. L’immunità innata è la prima linea di difesa contro le invasioni di agenti patogeni. Nelle vacche da latte, il suo funzionamento subisce gravi alterazioni durante il periodo di transizione (TP). In questa fase è stata segnalata una compromissione delle funzioni delle cellule polimorfonucleate (PMN), correlate alla produzione di metaboliti reattivi dell’ossigeno (ROM), all’attività della mieloperossidasi (MPO), alla chemiotassi e alla fagocitosi. I PMN bovini subiscono alterazioni nell’espressione dei geni codificanti per tali funzioni tra -1 e 2 settimane dal parto, rispetto al livello rilevato 4 settimane dopo il parto per gli stessi geni.

La causa esatta delle disfunzioni immunitarie che si verificano nel periparto non è mai stata chiaramente identificata. Possono contribuire diversi fattori, principalmente imputati alle alterazioni metaboliche tipiche del periparto (cambiamenti nell’assetto ormonale, limitazione della risposta immunitaria materna al fine di mantenere la gravidanza, alterazioni nel bilancio energetico e stato di stress ossidativo). Tuttavia, la durata e l’entità delle disfunzioni immunitarie può aumentare qualora subentri uno stato di squilibrio fisiologico (PI). In tali condizioni, le alterazioni metaboliche del periparto sfuggono al controllo dei meccanismi omeostatici e omeoretici, ed un’infiammazione sistemica è la conseguenza frequente di questo squilibrio. Lo stato infiammatorio sistemico è scatenato da un aumento dei livelli di citochine proinfiammatorie (PIC), che è collegato ad un aumento della temperatura corporea al parto, e che tipicamente inficia le funzionalità epatiche, modificando le priorità anaboliche dell’organo in fase di inizio lattazione. A seguito di tale slittamento, il fegato produce più α-globuline, note come proteine positive di fase acuta (+APP), cioè aptoglobina, ceruloplasmina e siero amiloide alfa (SAA). Al contrario, riduce la sintesi di albumina, retinol binding protein (RBP), paraoxonasi (PON) e lipoproteine, note come proteine negative di fase acuta (-APP), e sequestra minerali, quali zinco e ferro, dal flusso ematico. L’infiammazione porta all’attivazione dei PMN, mentre la ridotta competenza immunitaria comunemente riportata in TP è stata associata ad un effetto opposto su queste cellule. Pertanto, questi dovrebbero essere considerati come due fenomeni distinti, ma lo stato di PI potrebbe essere considerato un denominatore comune, direttamente correlato al rischio di patologie in avvio di lattazione.

Le strategie nutrizionali per ottimizzare l’immunità delle vacche da latte durante il TP dovrebbero quindi essere focalizzate sulla riduzione del grado di PI correlato al parto. Tra tali strategie nutrizionali, dovrebbe essere presa in considerazione la corretta gestione delle fonti energetiche per adattarle alle variazioni dei fabbisogni. Inoltre, il profilo degli acidi grassi delle fonti lipidiche può contribuire nel modificare le funzioni immunitarie. Infine, la somministrazione di prodotti supplementari con attività antiossidanti o antinfiammatorie, così come di specie donatrici di gruppi metilici, potrebbe essere utile a favorire la funzionalità immunitaria delle bovine durante il TP. In una prospettiva più ampia, sebbene strategie nutrizionali e supplementi possano talora mitigare le alterazioni immunitarie, possiamo concludere che l’adozione di pratiche volte a minimizzare il PI durante il periodo di transizione sia la strategia più efficace per prevenire le disfunzioni.

Al fine di chiarire il legame tra le alterazioni che si verificano nel periparto e le disfunzioni immunitarie delle bovine da latte sono stati condotti tre esperimenti. Bovine di razza frisona sono state alloggiate in poste individuali a stabulazione fissa e monitorate regolarmente per le condizioni corporee (BCS), il peso (BW), l’assunzione di alimenti (DMI), la produzione di latte (MY) e il tempo di ruminazione. Campioni di sangue sono stati raccolti regolarmente per valutare un ampio profilo ematochimico e per testare le funzioni dei globuli bianchi mediante stimolazioni ex-vivo. Inoltre, la diapedesi dei PMN è stata testata in vivo mediante test della carragenina e sono stati raccolti campioni di rumine a 30 giorni dal parto (DFC). Il primo esperimento era volto a chiarire le cause dei cambiamenti metabolici che si verificano al momento della messa in asciutta, ed il contributo del livello produttivo in tali alterazioni. Infatti, i profondi cambiamenti nell’alimentazione, gli adattamenti gastrointestinali, del metabolismo e dei parametri immunitari che si verificano nelle bovine alla messa in asciutta sono note scatenare il rilascio di cortisolo, indurre segnali di infiammazione sistemica ed alterare il bilancio redox. Produzioni di latte elevate al momento della messa in asciutta hanno un ruolo nell’aggravare tali condizioni. Nel nostro studio, un gruppo di 13 bovine è stato asciugato a 55 giorni dalla data prevista per il parto. Gli animali sono stati divisi in due gruppi in base alla produzione media dell’ultima settimana di lattazione, assumendo un cut-off di 15 kg/d: bassa (LM; 6 animali) e alta produzione (HM; 7 animali). I dati sono stati sottoposti ad ANOVA utilizzando un modello per misure ripetute, assumendo il livello produttivo al termine della lattazione, il tempo e la loro interazione come effetti fissi. L’aumento delle quantità di fibra nella razione di asciutta ha ridotto la DMI e aumentato il tempo di ruminazione. La migrazione dei leucociti nella ghiandola mammaria per contribuire alla fase di involuzione ha ridotto la loro abbondanza nel sangue e aumentato la loro attività. Tale attivazione dei leucociti nella mammella ha aumentato l’abbondanza di specie reattive dell’azoto nel plasma e innescato un’infiammazione sistemica in tutti gli animali (aumento delle +APP e riduzione delle -APP). Tale infiammazione ha compromesso le funzioni epatiche (aumento delle concentrazioni di gamma-glutamil transferasi -GGT- bilirubina e fosfatasi alcalina -ALP-). Sia la produzione di metaboliti dell’azoto che lo stato infiammatorio sistemico hanno contribuito all’esaurimento degli antiossidanti circolanti (gruppi tiolici -SHp-, tocoferolo, β-carotene, potere antiossidante ferrico riducente -FRAP- e capacità antiossidante contro specie reattive dell’ossigeno -ORAC-). Gli animali con una produzione più elevata alla messa in asciutta hanno mostrato la peggiore condizione, probabilmente per i più profondi cambiamenti metabolici che hanno affrontato dopo l’interruzione delle mungiture, e per la fase involutiva verosimilmente più dispendiosa. Questo studio evidenzia la messa in asciutta come una fase critica per gestire la salute delle vacche da latte, e suggerisce un suo potenziale legame con le alterazioni delle funzioni immunitarie che si verificano nel periparto.

Nel secondo esperimento si sono cercati di identificare i cambiamenti del sistema immunitario che precedono l’insorgenza della chetosi, al fine di chiarire il loro ruolo nella comparsa della malattia. Pertanto, 13 bovine sono state monitorate tra -48 e 35 DFC e suddivise in due gruppi sulla base dei loro livelli plasmatici di beta idrossibutirrato (BHB): inferiore (CTR, 7 animali) o superiore a 1,4 mMol/L (KET; 6 animali). I dati sono stati sottoposti ad ANOVA utilizzando un modello per misure ripetute, assumendo lo stato di salute, il tempo e la loro interazione come effetti fissi. Le vacche KET hanno avuto una maggiore attivazione del sistema immunitario prima del parto (maggiori concentrazioni plasmatiche di PIC, MPO e specie ossidanti e maggiori produzione di interferone gamma in risposta alla stimolazione con Mycobacterium avium) alterazioni della funzionalità epatica (più alta concentrazione sanguigna di GGT), compromessa funzionalità renale (maggiori livelli di creatinina) e minori minerali plasmatici. Elevati livelli plasmatici di NEFA, BHB e glucosio nelle vacche KET suggeriscono uno stato di insulinoresistenza e una marcata mobilizzazione del grasso corporeo durante il periodo di asciutta. Tali andamenti dei parametri relativi al metabolismo energetico durante l’asciutta, insieme all’effetto anoressizzante associato alle PIC, sono stati associati alla riduzione della DMI al momento del parto e al peggioramento del bilancio energetico negativo ad avvio lattazione. Ciò ha causato a sua volta una riduzione di MY e accresciuto ulteriormente la mobilizzazione dei grassi in avvio di lattazione. La compromissione della funzionalità epatica e l’attivazione dei leucociti durante il periodo di asciutta hanno determinato una marcata risposta infiammatoria di fase acuta nelle vacche KET dopo il parto (maggiori concentrazioni di +APP minori concentrazioni di RBP), ed ulteriormente compromesso la funzionalità epatica (maggiori concentrazioni di glutammato-ossalacetato transaminasi -AST-GOT- e bilirubina). I leucociti delle vacche KET hanno mostrato ridotte funzioni infiammatorie dopo stimolazione ex-vivo con lipopolisaccaridi (LPS) batterici (minore produzione di PIC e maggiore produzione di lattato). Queste alterazioni potrebbero essere guidate dall’azione combinata dei metaboliti legati alla mobilizzazione dei lipidi e delle azioni antinfiammatorie volte a prevenire un’infiammazione eccessiva. Ciò suggerisce che le alterazioni dei parametri immunitari osservate prima del parto siano altamente correlate con la probabilità di sviluppare chetosi in avvio di lattazione.

Nel terzo esperimento è stato somministrato un prodotto immunostimolante dalla comprovata efficacia nel migliorare le funzioni leucocitarie degli animali immunodepressi e nel ridurre l’incidenza delle malattie infettive delle bovine ad inizio lattazione. La sua modalità di azione non è mai stata chiarita, e un’indagine approfondita sul suo effetto metabolico potrebbe evidenziarne l’efficacia anche nei confronti dei disordini metabolici del periodo di transizione. Pertanto, un gruppo di 10 bovine è stato monitorato da -62 a 42 DFC. Il gruppo trattato (TRT, 5 animali) ha ricevuto 32,5 g del prodotto immunostimolante due volte al giorno (65 g/d), mentre il gruppo di controllo (CTR, 5 animali) non ha ricevuto alcun supplemento. I dati sono stati sottoposti ad ANOVA utilizzando un modello per misure ripetute, assumendo il trattamento, il tempo e la loro interazione come effetti fissi. La somministrazione dell’immunostimolante alla messa in asciutta non ha influenzato BW, BCS, MY, composizione del latte e del fluido ruminale e nemmeno modificato la concentrazione di neutrofili del sangue. Tuttavia, ha aumentato il tempo di ruminazione e migliorato il metabolismo energetico dopo il parto (concentrazioni di NEFA e BHB inferiori). Le bovine TRT avevano maggiori concentrazioni ematiche di linfociti e i loro leucociti avevano una maggiore efficienza nel rispondere alla stimolazione con LPS batterici (produzione di lattato inferiore e minore consumo di glucosio). Nonostante questi effetti positivi sulle cellule immunitarie, l’immunostimolante non ha influenzato le concentrazioni di +APP dopo il parto. Inoltre, l’immunostimolante ha ridotto le concentrazioni di albumina, PON e antiossidanti dopo il parto, suggerendo la compromissione di alcune funzioni epatiche negli animali trattati. Tuttavia, la mancanza di qualsiasi effetto sui biomarcatori di funzionalità (bilirubina) e danno epatico (GGT, AST-GOT, ALP) smentisce una reale compromissione delle attività epatiche a seguito del trattamento. Gli effetti positivi nel favorire il recupero delle funzioni del rumine, riducendo la mobilizzazione dei grassi corporei dopo il parto, suggeriscono che l’immunostimolante sia una strategia efficace nella prevenzione dei disturbi metabolici del periodo di transizione.

 

Autori: Matteo Mezzetti, Andrea Minuti, Fiorenzo Piccioli cappelli, Erminio Trevisi

Dipartimento di scienze Animali, degli Alimenti e della Nutrizione (DIANA), Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Università Cattolica del Sacro Cuore, 29122 Piacenza, Italy.

Fonte: www.ruminantia.it

29 Mar

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DEATECH ALLA MOSTRA PROVINCIALE DI SALUZZO

29 Marzo 2019 | By |

Numerosi sono i fattori a cui si deve far fronte per realizzare un buon insilato. Tra questi, lo sviluppo di una corretta fermentazione, riveste un ruolo chiave. Ad oggi, molti allevatori necessitano di produrre nella propria azienda insilati di ottima qualità, aspetto determinante per avere animali performanti.

Deatech ti affiancherà in un’attenta gestione della stabilità e dell’appetibilità dei tuoi insilati per soddisfare le esigenze nutrizionali della stalla. Così facendo, potrai produrre foraggi di qualità superiore e sfruttare appieno il loro valore nella dieta.

Finalmente, potrai garantire alle tue bovine una razione libera da muffe, lieviti e tossine, spesso causa dell’inquinamento delle razioni zootecniche.

Potrai ridurre le perdite economiche dovute alla rifermentazione degli insilati in mangiatoia. Migliorerai il profilo nutrizionale degli alimenti valorizzando il contenuto in amidi, proteine e fibra apportando benefici alla salute della mandria.

Vedrai animali più sani, fertili e non soggetti allo sviluppo di infiammazioni dovute ad una cattiva gestione dell’insilamento.

Vieni a trovarci alla Mostra provinciale dei bovini di razza Frisona e Piemontese a Saluzzo (CN) per scoprire come ottenere insilati sani, ad alto valore nutrizionale e stabili per tutta la loro durata.

Ci trovi sabato 30 e domenica 31 marzo all’interno del Foro Boario, nei pressi del ring bovini.

19 Mar

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Meno farmaci se si lavora bene fin dai primi giorni

19 Marzo 2019 | By |

L’allevamento ha di fronte la sfida della sostenibilità. Sostenibilità che passa soprattutto dal minor consumo di farmaci. Minor consumo di farmaci che è possibile soltanto lavorando bene già dalle prime ore di vita del vitello e poi nei giorni, nelle settimane e nei mesi successivi. Il risultato non è solo un animale più sano e un minore consumo di farmaci, ma anche un miglioramento delle prestazioni e, complessivamente, della sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica e sociale della stalla. C’è già chi è ben avviato su questa strada. Ad esempio chi segue il programma Nutri Junior Omega di Deatech. Un programma che è stato presentato il 12 febbraio in un evento svoltosi in due aziende del piacentino.

Con un appuntamento in due stalle del piacentino Deatech ha illustrato il 12 febbraio scorso Nutri Junior Omega, il suo protocollo in tre momenti per arrivare ad avere un’ottima manza, cresciuta con un netto minor utilizzo di farmaci (mediamente del 35%).
Una manza che diverrà anche un’ottima lattifera, produttiva e resistente. Chi sta facendo questo percorso in stalla è il miglior testimonial per gli altri, potendo mostrare dati e animali che dimostrano la bontà del programma Nutri Junior Omega.

Come l’azienda Gandolfi (150 vacche in lattazione) di Castell’Arquato e l’azienda Colombarone (80 vacche in lattazione) di Besenzone. Due aziende che seguono ormai da anni il programma Nutri Junior Omega, con tutti i benefici del caso, che hanno spiegato agli ospiti in visita: approccio globale (nutrizionale ma anche molto di più), abbattimento del consumo di farmaci, riduzione del costo alimentare della produzione della manza, gestione più “semplice”, maggior tempo libero e, quindi, qualità della vita migliorata. Tutto questo con un’anticipazione della messa in produzione della manza.

Risultati raggiunti

Entrambe le stalle che hanno fatto da cornice all’evento del 12 febbraio hanno ottenuto risultati interessanti collaborando con Deatech.

Migliorata decisamente l’età al primo parto, raggiungendo una media di 22 mesi (rispetto ai 24 precedenti, per la cascina Gandolfi) e 23 mesi (rispetto ai 26 precedenti, per l’azienda Colombarone). La preparazione della manza alla prima fecondazione ha visto in entrambe le situazioni un abbassamento dei mesi necessari, con il raggiungimento di misure ottimali e peso pari a 380 Kg a 12 mesi di età. Animali che non solo entrano prima in lattazione, ma che sono poi anche più pronti per la seconda lattazione, cosa che si è vista nella stalla Colombarone, dove già sono in produzione le secondipare “figlie” del programma Nutri Junior Omega.

Infine un dato che sta divenendo sempre più centrale in ogni analisi di sostenibilità di un allevamento: il consumo di farmaci.
Come è noto, nell’allevamento da latte i primi mesi di vita del vitello sono critici, una fase dove non di rado il consumo di farmaci è elevato per far fronte alle sfide sanitarie che l’allevamento del vitello pone. In queste due stalle c’è stata la riduzione del 30 e del 40% nell’uso dei farmaci.

Un programma per recuperare efficienza (e usare meno farmaci)

Entriamo nel merito del programma Nutri Junior Omega, protagonista, con gli allevatori convenuti nelle due aziende, della giornata. Come spiega il dr. Salvatore Curreli, Area Manager di Deatech, il programma Nutri Junior Omega è un protocollo sperimentato e validato sul campo da vari anni, con ottimi risultati che si confermano in ogni realtà in cui viene applicato.
Molti sono infatti i suoi punti di forza: uno di questi è la sua estrema semplicità e dinamicità e la possibilità di arrivare allo stesso risultato pur partendo da condizioni di partenza molto diverse, cosa che lo rende applicabile praticamente ovunque. E sono molte le aziende dove la principale lacuna da colmare è proprio quella della fase iniziale, della preparazione della manza a partire dai primi giorni di vita del vitello. Si considerano tre fasi. La prima è quella che va dal giorno zero fino ai due mesi di vita. È una fase che prevede un latte specifico con una composizione appositamente studiata, arricchito con un attivatore ruminale che consente l’accelerazione dello sviluppo dei meccanismi enzimatici indispensabili per il passaggio dalla fase di monogastrico a quella di poligastrico ruminante e da un pool di olii essenziali che lavorano in prevenzione contro le patologie neonatali.

Il programma Nutri Junior Omega (e questo è uno dei punti che ne assicura la grande elasticità e applicabilità in ogni contesto) può essere attuato indifferentemente con monopasto, doppio pasto o lupa. La massima attenzione è posta sul tema colostro. Sul suo utilizzo il programma Nutri Junior Omega pone indicazioni precise e vincolanti prima di somministrarlo va misurata la sua qualità, deve essere di prima munta, dato nelle prime 6 ore di vita, in quantità pari al 10% del peso dell’animale e alla temperatura di 38 – 40°C.

Attivatori ruminali in azione

Fin dal quinto giorno di vita viene somministrato assieme al latte un attivatore ruminale che è un prodotto unico sul mercato italiano, in forma solida e completamente estruso che da il via alle fermentazioni ruminali utili a innescare il metabolismo del rumine.

Da 20-30 giorni di età fino ai due mesi, al latte e all’attivatore ruminale, viene affiancato un alimento solido, costituito da foraggi e concentrati che possono essere somministrati in unifeed o separatamente.

Dai due ai sei mesi di vita, i vitelli proseguono solo con l’alimentazione solida che gli consente di raggiungere gli accrescimenti e i volumi desiderati.

Dai sei mesi alla messa in asciutta si prosegue con un’alimentazione secca o si passa alla forma semiumida, in base alle preferenze e alle disponibilità delle aziende. Come detto, insieme a queste, l’animale per tutta la durata del programma riceve con la razione anche un pool di oli essenziali specifici volti alla prevenzione delle patologie intestinali e per accrescere l’immunità generale. Anche questo è un punto basilare della pro-posta nutrizionale di Deatech, mirata alla riduzione dell’uso del farmaco in allevamento, che conduce a una sensibile riduzione delle malattie ed al miglioramento delle performance di crescita. Altro punto qualificante dell’integrazione è il modulatore ruminale per le proteine, che aumenta il by- pass e gli assorbimenti. Inoltre, il lino estruso agisce come base energetica e come regolatore ormonale.

Una raccolta e un’analisi continua dei dati

La validità del programma Nutri Junior Omega è data dalla qualità delle tecnologie alimentari utilizzate, e dallo staff tecnico che segue l’allevatore passo dopo passo (dalla pesata degli animali fino alla misurazione delle immunoglobuline del colostro), al fine di mantenere le promesse fatte.

Un elemento di grande valore è sicuramente il lavoro di raccolta e analisi continua dei dati, un altro dei segni distintivi dell’attività di Deatech con i propri allevatori. Un lavoro gomito a gomito tra tecnici e allevatori grazie al quale si può verificare passo dopo passo lo sviluppo sul campo di Nutri Junior Omega.

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