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Progetto Filiera Nutrizionale

03 Mag

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IL FUTURO DEL CIBO: RITORNO ALLA TRADIZIONE

3 Maggio 2019 | By |

Negli ultimi anni la qualità del nostro cibo è cambiata in modo significativo. Prodotti ottenuti da animali alimentati con razioni non equilibrate e cibi troppo elaborati hanno indirizzato i consumatori verso un’alimentazione poco corretta. Questo ha determinato un considerevole aumento delle malattie legate alla nutrizione (obesità, diabete, malattie cardiovascolari) generando impatti negativi sulla salute e sull’ambiente.

Dalla necessità di tornare ad alimentarsi con cibo di qualità, come una volta, mantenendo le tradizioni culinarie, nasce Filiera Nutrizionale, l’approccio produttivo che unisce tutti gli attori della catena alimentare attorno ad un obiettivo comune: prodotti di qualità per gli animali, per la salute umana e per l’ambiente. Da questo presupposto nasce il nostro slogan: cibo migliore, meglio per tutti.

Da anni, la nostra missione è portare sulle tavole degli italiani alimenti tradizionali di qualità superiore, più naturali, sani ed equilibrati preservando la salute umana e quella degli animali. Abbiamo realizzato tutto questo con un sistema efficace perché vogliamo garantire la tracciabilità completa dal campo al piatto.

Noi di Filiera Nutrizionale diversifichiamo la dieta animale e reintroduciamo nei nostri paesaggi colture ormai scomparse perché vogliamo migliorare l’equilibrio nutrizionale delle razioni zootecniche. Lo facciamo come in passato, integrando nelle diete degli animali coltivazioni tradizionali (erba medica, lino, fava) che forniscono naturalmente principi nutritivi essenziali. Il nostro impegno agisce anche per la protezione dell’ambiente, promuovendo la biodiversità degli ecosistemi e riducendo le emissioni di gas serra nelle pratiche agricole e zootecniche.

COME NASCE FILIERA NUTRIZIONALE IN ITALIA

La qualità ed il gusto del burro cambiano durante i diversi periodi dell’anno. Da questa semplice osservazione nasce la curiosità di Jean Pierre Pasquet, allevatore bretone, e di Pierre Weil, agronomo francese. I due notarono che, oltre a questi fattori, con il cambio stagionale degli alimenti mutavano anche lo stato di salute e quello produttivo delle loro bovine.

Da questa riflessione, i due francesi iniziarono a ragionare sull’importanza di introdurre nella razione delle vacche piante e semi ad alto valore nutrizionale e, successivamente, di applicare questa pratica alimentare ad ogni specie animale.

Da questo punto di partenza, sono state condotte numerose ricerche scientifiche che hanno coinvolto enti internazionali come l’INRA (primo Istituto Europeo di Ricerca Agricola) ed il CRNH (Centro di Ricerca sulla Nutrizione Umana). È stato dimostrato come animali che mangiano bene, oltre a godere di un buono stato di salute, danno origine a prodotti che fanno bene all’uomo e all’ambiente.

Nacque così l’idea di unire gli attori della filiera agro-alimentare all’interno di un progetto internazionale. Venne quindi fondata, in Francia, l’associazione Bleu-Blanc-Coeur che oggi fa da garante per tutte quelle realtà nazionali che desiderano adottare questo metodo produttivo per promuovere gli stessi valori e risultati all’interno di una filiera controllata e tracciata. Tra queste anche l’Italia che, dal 2011, ha adottato e promosso l’approccio Bleu-Blanc-Coeur dando vita a Filiera Nutrizionale.

COSA CONTRADDISTINGUE I PRODOTTI FILIERA NUTRIZIONALE

Ciò che contraddistingue i prodotti di Filiera Nutrizionale è innanzitutto il gusto, il piacere di assaporare un prodotto nutriente e delizioso, dalla carne più tenera e saporita al burro ed ai formaggi più morbidi e cremosi.

La nostra filiera è indice di qualità nutrizionale. Potrai mangiare in modo sano, senza preoccupazioni, prodotti come latte, carne e uova che torneranno ad essere i protagonisti di una dieta sana ed equilibrata.

Questo è possibile grazie anche alla tracciabilità ed al controllo dell’intera catena alimentare. Le analisi di laboratorio, obbligatorie per ogni alimento, garantiscono prodotti più sani dimostrando inequivocabilmente il miglior profilo nutrizionale.

Crediamo infatti che animali che mangiano bene danno origine ad alimenti più buoni e più salutari.

19 Mar

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Meno farmaci se si lavora bene fin dai primi giorni

19 Marzo 2019 | By |

L’allevamento ha di fronte la sfida della sostenibilità. Sostenibilità che passa soprattutto dal minor consumo di farmaci. Minor consumo di farmaci che è possibile soltanto lavorando bene già dalle prime ore di vita del vitello e poi nei giorni, nelle settimane e nei mesi successivi. Il risultato non è solo un animale più sano e un minore consumo di farmaci, ma anche un miglioramento delle prestazioni e, complessivamente, della sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica e sociale della stalla. C’è già chi è ben avviato su questa strada. Ad esempio chi segue il programma Nutri Junior Omega di Deatech. Un programma che è stato presentato il 12 febbraio in un evento svoltosi in due aziende del piacentino.

Con un appuntamento in due stalle del piacentino Deatech ha illustrato il 12 febbraio scorso Nutri Junior Omega, il suo protocollo in tre momenti per arrivare ad avere un’ottima manza, cresciuta con un netto minor utilizzo di farmaci (mediamente del 35%).
Una manza che diverrà anche un’ottima lattifera, produttiva e resistente. Chi sta facendo questo percorso in stalla è il miglior testimonial per gli altri, potendo mostrare dati e animali che dimostrano la bontà del programma Nutri Junior Omega.

Come l’azienda Gandolfi (150 vacche in lattazione) di Castell’Arquato e l’azienda Colombarone (80 vacche in lattazione) di Besenzone. Due aziende che seguono ormai da anni il programma Nutri Junior Omega, con tutti i benefici del caso, che hanno spiegato agli ospiti in visita: approccio globale (nutrizionale ma anche molto di più), abbattimento del consumo di farmaci, riduzione del costo alimentare della produzione della manza, gestione più “semplice”, maggior tempo libero e, quindi, qualità della vita migliorata. Tutto questo con un’anticipazione della messa in produzione della manza.

Risultati raggiunti

Entrambe le stalle che hanno fatto da cornice all’evento del 12 febbraio hanno ottenuto risultati interessanti collaborando con Deatech.

Migliorata decisamente l’età al primo parto, raggiungendo una media di 22 mesi (rispetto ai 24 precedenti, per la cascina Gandolfi) e 23 mesi (rispetto ai 26 precedenti, per l’azienda Colombarone). La preparazione della manza alla prima fecondazione ha visto in entrambe le situazioni un abbassamento dei mesi necessari, con il raggiungimento di misure ottimali e peso pari a 380 Kg a 12 mesi di età. Animali che non solo entrano prima in lattazione, ma che sono poi anche più pronti per la seconda lattazione, cosa che si è vista nella stalla Colombarone, dove già sono in produzione le secondipare “figlie” del programma Nutri Junior Omega.

Infine un dato che sta divenendo sempre più centrale in ogni analisi di sostenibilità di un allevamento: il consumo di farmaci.
Come è noto, nell’allevamento da latte i primi mesi di vita del vitello sono critici, una fase dove non di rado il consumo di farmaci è elevato per far fronte alle sfide sanitarie che l’allevamento del vitello pone. In queste due stalle c’è stata la riduzione del 30 e del 40% nell’uso dei farmaci.

Un programma per recuperare efficienza (e usare meno farmaci)

Entriamo nel merito del programma Nutri Junior Omega, protagonista, con gli allevatori convenuti nelle due aziende, della giornata. Come spiega il dr. Salvatore Curreli, Area Manager di Deatech, il programma Nutri Junior Omega è un protocollo sperimentato e validato sul campo da vari anni, con ottimi risultati che si confermano in ogni realtà in cui viene applicato.
Molti sono infatti i suoi punti di forza: uno di questi è la sua estrema semplicità e dinamicità e la possibilità di arrivare allo stesso risultato pur partendo da condizioni di partenza molto diverse, cosa che lo rende applicabile praticamente ovunque. E sono molte le aziende dove la principale lacuna da colmare è proprio quella della fase iniziale, della preparazione della manza a partire dai primi giorni di vita del vitello. Si considerano tre fasi. La prima è quella che va dal giorno zero fino ai due mesi di vita. È una fase che prevede un latte specifico con una composizione appositamente studiata, arricchito con un attivatore ruminale che consente l’accelerazione dello sviluppo dei meccanismi enzimatici indispensabili per il passaggio dalla fase di monogastrico a quella di poligastrico ruminante e da un pool di olii essenziali che lavorano in prevenzione contro le patologie neonatali.

Il programma Nutri Junior Omega (e questo è uno dei punti che ne assicura la grande elasticità e applicabilità in ogni contesto) può essere attuato indifferentemente con monopasto, doppio pasto o lupa. La massima attenzione è posta sul tema colostro. Sul suo utilizzo il programma Nutri Junior Omega pone indicazioni precise e vincolanti prima di somministrarlo va misurata la sua qualità, deve essere di prima munta, dato nelle prime 6 ore di vita, in quantità pari al 10% del peso dell’animale e alla temperatura di 38 – 40°C.

Attivatori ruminali in azione

Fin dal quinto giorno di vita viene somministrato assieme al latte un attivatore ruminale che è un prodotto unico sul mercato italiano, in forma solida e completamente estruso che da il via alle fermentazioni ruminali utili a innescare il metabolismo del rumine.

Da 20-30 giorni di età fino ai due mesi, al latte e all’attivatore ruminale, viene affiancato un alimento solido, costituito da foraggi e concentrati che possono essere somministrati in unifeed o separatamente.

Dai due ai sei mesi di vita, i vitelli proseguono solo con l’alimentazione solida che gli consente di raggiungere gli accrescimenti e i volumi desiderati.

Dai sei mesi alla messa in asciutta si prosegue con un’alimentazione secca o si passa alla forma semiumida, in base alle preferenze e alle disponibilità delle aziende. Come detto, insieme a queste, l’animale per tutta la durata del programma riceve con la razione anche un pool di oli essenziali specifici volti alla prevenzione delle patologie intestinali e per accrescere l’immunità generale. Anche questo è un punto basilare della pro-posta nutrizionale di Deatech, mirata alla riduzione dell’uso del farmaco in allevamento, che conduce a una sensibile riduzione delle malattie ed al miglioramento delle performance di crescita. Altro punto qualificante dell’integrazione è il modulatore ruminale per le proteine, che aumenta il by- pass e gli assorbimenti. Inoltre, il lino estruso agisce come base energetica e come regolatore ormonale.

Una raccolta e un’analisi continua dei dati

La validità del programma Nutri Junior Omega è data dalla qualità delle tecnologie alimentari utilizzate, e dallo staff tecnico che segue l’allevatore passo dopo passo (dalla pesata degli animali fino alla misurazione delle immunoglobuline del colostro), al fine di mantenere le promesse fatte.

Un elemento di grande valore è sicuramente il lavoro di raccolta e analisi continua dei dati, un altro dei segni distintivi dell’attività di Deatech con i propri allevatori. Un lavoro gomito a gomito tra tecnici e allevatori grazie al quale si può verificare passo dopo passo lo sviluppo sul campo di Nutri Junior Omega.

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08 Gen

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Incontri di approfondimento su come evitare l’uso del farmaco in allevamento

8 Gennaio 2019 | By |

La presentazione di Nutri Salus, l’approccio alla nutrizione animale che evita l’uso del farmaco, è andata in scena in due incontri con i protagonisti del settore suinicolo: allevatori e veterinari.

Entrambi gli eventi, i primi di un ciclo che proseguirà per tutto il 2019, si sono tenuti nel nord Italia, nelle provincie di Brescia e Mantova, nel cuore della suinicoltura italiana.

Un ciclo di incontri per presentare il frutto di anni di esperienza di Deatech che consentiranno agli addetti ai lavori del panorama zootecnico italiano di restare al passo coi tempi, soddisfando le esigenze:

  • Degli animali, che necessitano di una condizione di benessere.
  • Dei consumatori, che chiedono maggiore sicurezza alimentare.
  • Delle leggi europee, che impongono la riduzione dell’uso dei farmaci.

Come si sono svolti gli incontri

Una splendida cornice di pubblico ha preso parte a questi importanti appuntamenti trascorsi in un’alternanza di presentazioni e interessanti dibattiti che i presenti hanno vissuto a diretto contatto con il nostro team aziendale.

Sulla scia dei positivi risultati ottenuti da Deatech nell’allevamento suino, l’intenzione della nostra squadra di lavoro è stata di condividere un vero e proprio percorso fatto di risultati e testimonianze di allevatori frutto di diversi anni di applicazione di Nutri Salus negli allevamenti italiani.

Di cosa abbiamo parlato: fitoterapia veterinaria e molto altro

Grande attenzione è stata rivolta alla qualità del prodotto fitoterapico, che, durante l’incontro con i veterinari del mantovano, ha decretato l’ingresso in scena del dott. Maurizio Scozzoli, punto di riferimento di Deatech per il tema fitoterapia veterinaria. In questa occasione, ha spiegato il dott. Scozzoli, la qualità del prodotto è sinonimo di esperienza nello specifico settore della fitoterapia veterinaria che, grazie alle attuali tecnologie, è diventata un elemento cardine della medicina animale moderna.

In occasione dei due appuntamenti è stato poi approfondito il tema dell’antibiotico resistenza, ed in particolare si è concentrata l’attenzione sul ruolo della strategia alimentare Nutri Salus. Infatti, questa alimentazione è basata su tecnologie in grado di evitare l’uso del farmaco in allevamento o, in caso di specifiche esigenze, di consentirne un utilizzo intelligente migliorandone l’effetto nei confronti del patogeno.

Equilibrio Omega 6/Omega 3 della razione, ruolo sulla flora digestiva e azione sul pH dell’alimento e dell’apparato digerente sono le altre tematiche affrontate durante i due eventi. In particolare, è stato dimostrato come Nutri Salus, agendo su questi fattori, incida positivamente sulla salute, sul benessere e sul comfort degli animali.

Dopo le prime due edizioni, durante il 2019, riprenderà in tutto il nord Italia il ciclo di incontri per raccontare agli addetti ai lavori del settore zootecnico, l’importanza di nutrire gli animali con un approccio alimentare che consente di raggiungere la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle produzioni zootecniche.

 

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28 Nov

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NUTRI SALUS: la nutrizione che evita l’uso del farmaco

28 Novembre 2018 | By |

Dalla consapevolezza che l’attenzione da parte di tutti è focalizzata sulla riduzione dell’impiego dei medicinali, Deatech ha realizzato Nutri Salus, un progetto innovativo per l’alimentazione degli animali che evita l’uso del farmaco.

 

PERCHÉ NUTRI SALUS EVITA L’USO DEL FARMACO

Per il benessere dei tuoi animali

È risaputo come sia il benessere animale che l’utilizzo dei farmaci siano influenzati da un rilevante numero di fattori. Tra questi l’alimentazione riveste certamente un ruolo di primaria importanza. Animali che mangiano meglio, saranno più in salute e necessiteranno di meno cure. Nutri Salus migliora il benessere dei tuoi animali per garantirti un ridotto uso di farmaci.

Per un’esigenza sociale

È in notevole aumento la preoccupazione del consumatore verso l’uso dei farmaci in allevamento. Tutti noi esigiamo più trasparenza sull’origine dei prodotti attraverso i quali ci alimentiamo. Nutri Salus, soddisfando questa esigenza di sicurezza alimentare, ti consentirà di ristabilire un’immagine positiva del lavoro dell’allevatore verso la società.

Per farti adeguare ai parametri legislativi europei

Per cercare di contenere la pericolosa diffusione dell’antibiotico resistenza, seconda causa di morte a livello mondiale, sono state emanate una serie di direttive che porteranno l’Europa all’obbligo della riduzione dell’uso del farmaco. Nutri Salus ti offre l’opportunità di rispondere concretamente a quest’obbligo garantendoti comunque un’efficace prevenzione e cura delle patologie dei tuoi animali.

 

COME NUTRI SALUS RIDUCE L’USO DEL FARMACO

Con un approccio nutrizionale globale

L’alimentazione svolge un ruolo positivo sulla condizione immunitaria, sul quadro ormonale, sulla fisiologia e sul metabolismo dell’animale rendendo il suo organismo in grado di superare le patologie. A seguito di questa evidenza scientifica, Nutri Salus ha sviluppato un approccio nutrizionale globale in grado di agire positivamente sulla salute dei tuoi animali durante l’intero ciclo della loro vita.

Avvalendosi delle più innovative tecnologie nutrizionali in ambito internazionale

Ricerca e sviluppo sono le fondamenta da cui è nato Nutri Salus. Questo grazie anche alla collaborazione con partner internazionali di alto profilo scientifico che ci permettono di rimanere al passo coi tempi per soddisfare costantemente i bisogni del tuo allevamento.

Con la verifica in campo dei risultati

Dalla convinzione che la sicurezza dei risultati proviene anche dall’esperienza di campo, Nutri Salus ha testato tutte le sue soluzioni nutrizionali nelle condizioni italiane.

 

COS’È NUTRI SALUS

Nutri Salus è un regime alimentare basato su sostanze naturali che ti evitano l’uso del farmaco.

I tre pilastri su cui si basa Nutri Salus sono:

  • Equilibrio Omega 6/Omega 3 della dieta

Il mantenimento del corretto rapporto Omega 6/Omega 3 della dieta influenza la salute dei tuoi animali in tutte le fasi del ciclo vitale.

  • Azione sul pH e sulla flora digestiva

I nostri componenti naturali lavorano sul pH dell’alimento e dell’apparato digerente, e agiscono positivamente sulla flora digestiva, migliorando il benessere ed il comfort dei tuoi animali.

  • Fitoterapia veterinaria

L’utilizzo di sostanze vegetali ad azione antimicrobica e antivirale, migliora la salute dei tuoi animali senza indurre antibiotico resistenza ed evitando qualsiasi residuo nei prodotti destinati al consumatore.

Il nostro impegno nei tuoi confronti per arrivare a una gestione intelligente del farmaco, testimonia la costante scelta di impegnarci in progetti che ti consentono di raggiungere la sostenibilità economica, ambientale e sociale della tua attività.

 

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16 Nov

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Il Parmigiano Reggiano di Filiera Nutrizionale protagonista al World Cheese Awards

16 Novembre 2018 | By |

Un’alimentazione migliore per l’uomo, che rispetta il benessere degli animali e che salvaguarda l’ambiente.
Da questi valori è nato il Parmigiano Reggiano del caseificio “Traversetolese” di Mamiano di Traversetolo (PR). Un prodotto straordinario che, grazie ad un’alimentazione animale gestita secondo i principi di Filiera Nutrizionale, ha raggiunto una qualità nutrizionale eccellente che gli ha permesso di aggiudicarsi la medaglia d’oro al World Cheese Awards, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi.
In particolare, il caseificio Traversetolese, aderente di Filiera Nutrizionale da diversi anni, è l’unica azienda ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento per ben tre edizioni consecutive.
Il conferimento di questo premio dimostra l’impegno concreto di Filiera Nutrizionale e dei suoi aderenti nel promuovere un’agricoltura sostenibile che garantisce un prodotto finale di qualità superiore nel rispetto della salute umana, del benessere animale e dell’ambiente.
Il caseificio “Traversetolese” ha partecipato al World Cheese Awards come membro della Nazionale del Parmigiano Reggiano, un gruppo spontaneo di caseifici, costituitosi nel 2001, uniti dalla volontà di conseguire risultati prestigiosi, di promozione e di solidarietà, anche oltre i confini europei.
Come riporta www.redacon.it in merito all’ultima edizione dell’importante concorso, la Nazionale del Parmigiano Reggiano vince 61 medaglie e centra un grande risultato. La competizione, andata in scena venerdì 2 novembre nel prestigioso Grieghallen di Bergen, in Norvegia, ha coinvolto ben 2.472 mila formaggi provenienti da 41 Paesi.
I record non si fermano qui. Quest’anno la Nazionale del Parmigiano Reggiano – composta da 55 caseifici – è arrivata ad essere la più grande missione collettiva mai intrapresa da un formaggio nazionale all’estero. Uno sforzo collettivo che ha fruttato una medaglia Super Gold (miglior formaggio del tavolo), 12 medaglie d’oro, 20 d’argento, 28 di bronzo.
“A tutti i caseifici vanno i nostri complimenti e la nostra gratitudine – ha commentato Guglielmo Garagnani, vicepresidente vicario del Consorzio Parmigiano Reggiano – perché hanno saputo riconfermare i primati che appartengono al sistema del Parmigiano Reggiano. A Bergen, abbiamo vinto anche grazie ai valori che legano il nostro prodotto al territorio: merito di una filiera che ogni giorno impegna migliaia di allevatori e centinaia di caseifici artigianali nella ricerca dell’eccellenza assoluta”.

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14 Nov

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RIVIVI LA NOSTRA ESPERIENZA ALLE FIERE INTERNAZIONALI ZOOTECNICHE DI CREMONA

14 Novembre 2018 | By |

PERCHÉ ABBIAMO PARTECIPATO ALLE FIERE ZOOTECNICHE INTERNAZIONALI DI CREMONA

La manifestazione di Cremona è il principale appuntamento fieristico specializzato in Italia sulla zootecnia, un punto di riferimento internazionale, che ci ha permesso di incrementare la nostra presenza sul territorio italiano e di sviluppare l’export.

Durante la fiera abbiamo parlato di innovazione, focalizzando l’attenzione sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale delle produzioni zootecniche. In particolare, abbiamo raccontato come con Deatech si possono ottenere performance elevate in allevamento migliorando anche la propria qualità della vita. Questo è lo spirito con il quale ci siamo confrontati in prima linea con il panorama zootecnico.

 

COME ABBIAMO ORGANIZZATO L’EVENTO

Il nuovo stand, rinnovato sotto molteplici aspetti, ha messo ancora più in evidenza i valori alla base di Deatech e si è rivelata la scelta ideale per valorizzare i progetti aziendali. Numerosi sono stati gli scambi di idee, grazie anche alla valorizzazione di temi che hanno suscitato un crescente interesse negli allevatori che ci sono venuti a trovare.

Inoltre, la stretta collaborazione con i nostri partner internazionali ci ha permesso di organizzare momenti di incontro molto interessanti in cui sono state presentate le ultime innovazioni tecnologiche ed i soddisfacenti risultati di campo. Da sempre la presenza di una squadra internazionale nel nostro stand riscuote grande approvazione tra gli allevatori e rappresenta uno strumento di crescita per tutta l’azienda.

LA NOSTRA ESPERIENZA ALLE FIERE ZOOTECNICHE INTERNAZIONALI DI CREMONA

Tra le novità da segnalare di questa edizione rivestono particolare importanza gli incontri con degustazione nel nostro stand, una serie di appuntamenti appositamente pensati per approfondire i temi che rappresentano il presente ed il futuro di Deatech e per assaporare i prodotti di Filiera Nutrizionale con Omega 3 naturali e ad elevata qualità nutrizionale.

In particolare, nel nuovo spazio all’interno dello stand, abbiamo concentrato l’attenzione sui seguenti argomenti:

  • Robot Omega: l’approccio a 360° (nutrizionale, ma anche molto di più) per far funzionare al meglio la stalla a mungitura robotizzata.
  • Nutri Salus: il regime per l’alimentazione degli animali basato su sostanze naturali che evitano l’uso del farmaco.
  • Optimum, il primo alimento: il progetto per l’introduzione degli alimenti liquidi nella nutrizione animale.
  • Filiera Nutrizionale: il progetto che, attraverso l’alimentazione zootecnica, valorizza il nostro cibo dal punto di vista della qualità nutrizionale e del benessere animale.

Grande motivo di orgoglio per tutta l’azienda ha rappresentato l’assegnazione al progetto Robot Omega del premio Targa Beltrami, riconoscimento che ogni anno viene attribuito ad aziende che si sono distinte per l’impegno e i risultati ottenuti nel campo dell’innovazione, della ricerca e delle soluzioni per l’allevamento.

Il premio, promosso dal Comizio Agrario di Cremona, è stato ritirato da Andrea Zanetti, Project Manager di Robot Omega. Il progetto è stato premiato per essersi distinto nel campo della mungitura robotizzata coniugando qualità della vita dell’allevatore, benessere animale ed efficienza riproduttiva e produttiva della mandria.

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01 Ott

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FILIERA NUTRIZIONALE ALLE FIERE ZOOTECNICHE INTERNAZIONALI DI CREMONA PERCHÉ NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI MANGIARE BENE

1 Ottobre 2018 | By |

PERCHÉ CI DOVRESTI VENIRE A TROVARE ALLO STAND DEATECH

  1. Per conoscere la realtà di Filiera Nutrizionale
    Potrai comprendere perché quando gli animali mangiano bene, l’uomo mangia meglio.
  2. Per trovare soluzioni concrete alle tue esigenze
    Il team di Filiera Nutrizionale sarà a tua disposizione per proporti soluzioni su misura con l’obiettivo di migliorare la salute umana attraverso l’alimentazione animale.
  3. Per degustare i prodotti alimentari ottenuti tramite i nostri specifici protocolli di produzione
    Potrai assaporare i nostri prodotti con Omega 3 naturali e ad elevata qualità nutrizionale.

COME PARTECIPEREMO ALLA MANIFESTAZIONE

  1. Con innovazione
    Ci troverete allo stand Deatech che quest’anno sarà completamente rinnovato ed ultramoderno.
  2. Con coinvolgimento
    Potrai partecipare agli incontri di presentazione delle novità aziendali direttamente all’interno dello stand.
  3. Con una squadra internazionale
    Avrai l’opportunità di entrare in contatto con il nostro partner internazionale che testimonierà il successo di questo metodo di produzione nel mondo.

COSA PRESENTEREMO DURANTE LA FIERA

Come ogni anno potrai trovarci al padiglione 2 – stand GH 265.
Le novità che presenteremo durante questa edizione della manifestazione di Cremona saranno:

  1. Filiera nutrizionale: l’alimentazione zootecnica che valorizza le produzioni degli allevamenti dal punto di vista della qualità nutrizionale e del benessere animale.
  2. La nutrizione che evita l’uso del farmaco: le tecnologie e i risultati della strategia alimentare che ha consentito di ridurre drasticamente l’uso del farmaco nell’allevamento suino.

 

Se sei interessato a venirci a trovare contattaci per avere in omaggio il biglietto per l’ingresso alla fiera

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05 Set

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ANTIBIOTICI IN ALLEVAMENTO: COME RIDURLI?

5 Settembre 2018 | By |

Deatech da sempre lavora per la sostenibilità sociale delle produzioni agroalimentari elaborando sistemi che riducono l’utilizzo dei farmaci in allevamento. Per questo motivo condividiamo la filosofia e i concetti espressi nel seguente articolo a cura del giornalista Angelo Gamberini che descrive in modo chiaro come il mondo zootecnico si pone in merito all’utilizzo degli antibiotici in allevamento. 

C’è molta confusione sugli antibiotici e sul fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Lo conferma un’indagine della Commissione europea sulla consapevolezza che di questo argomento hanno i cittadini europei.

Un dato per tutti: il 57% del campione preso in esame ignora che gli antibiotici non hanno alcuna efficacia contro i virus. In Italia questa percentuale sale al 60%. E mentre si usano a sproposito nell’uomo quando non servono, si crede erroneamente che le carni ne siano imbottite. Semmai è vero il contrario.

Lo prevedono le norme sull’impiego dei farmaci veterinari (anche imponendo i tempi di sospensione) e lo confermano i dati di Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare: le analisi più recenti, del 2016, dicono che la percentuale di presenze di farmaci e altre sostanze indesiderate si è fermata allo 0,31% e in particolare per gli antibatterici il dato figura fra i più bassi.

Ciò non significa che il fenomeno dell’antibiotico-resistenza sia da sottovalutare, ma che è finalmente da affrontare in un’ottica più aderente al principio “One Health”, una “salute unica” che coinvolga uomo e animali. Valutazioni dell’Ocse sulle dimensioni del fenomeno affermano che in Europa la resistenza antimicrobica è responsabile ogni anno di 25mila decessi, cifra che sale a 700mila se il perimetro si allarga a tutto il mondo. Ma ancora più preoccupanti sono le proiezioni che stimano in dieci milioni i decessi che si potrebbero avere nel 2050 se non si prenderanno adeguate contromisure.

Gli allevamenti stanno facendo da tempo la loro parte, iniziando a fronteggiare il problema ancor prima che il legislatore europeo lo imponesse con regolamenti e direttive. Come? Ad esempio avendo abbandonato da anni l’impiego auxinico (piccole dosi per favorire la crescita): gli antibiotici entrano in allevamento solo quando sono indispensabili per curare gli animali.

Questione di costi, oltre che di opportunità. Meglio invece la prevenzione. E se proprio bisogna intervenire, oggi sono molte le alternative, grazie all’impegno e all’intuizione dei tanti ricercatori al lavoro nel trovare sostituti agli antibiotici da utilizzare in campo animale. Impossibile ricordarli tutti, ma alcuni meritano di essere citati, per l’efficacia o per l’originalità del percorso.

Fra questi le esperienze di Yang Wang e collaboratori, del collegio di Scienze animali dell’Università di Zhejiang, ad Hangzhou, in Cina. Impiegando nei suinetti un probiotico a base di Bacillus amiloliquefaciens, hanno ottenuto risultati vicini a quelli dei comuni antibiotici.

C’è invece chi ha puntato sull’ozono. Se può essere utilizzato per sanificare le acque e le sale operatorie, perché non potrebbe essere utile per l’igiene degli allevamenti? Il quesito ha trovato risposta positiva, confermando che con l’ossigeno-ozono-terapia applicata in campo zootecnico si può contrastare il proliferare di virus, batteri e malattie infettive. Ovvia conseguenza, la riduzione degli antibiotici. Altri ricercatori (come Zhai H. e coll) hanno dimostrato che l’acido benzoico migliora la salute intestinale dei suinetti. Risultato? meno malattie e meno antibiotici.

Lungo poi l’elenco dei prodotti naturali che si stanno utilizzando in zootecnia al posto degli antibiotici. Ci sono gli acidi grassi a corta catena, come l’acido butirrico, e i tannini, capaci di effetti batteriostatici e battericidi, evidenti nel caso dei ruminanti.

Per gli avicoli si può ricorrere ai monogliceridi sintetici, che offrono buone opportunità di abbattimento di patogeni temibili, come la Salmonella o il Clostridio. Poi le batteriocine, peptidi di origine batterica che potrebbero rivelarsi una valida alternativa all’utilizzo di antibiotici, come suggerisce una ricerca dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie.

Non meno interessante le opportunità offerte da alcuni tipi di alghe. Ricercatori francesi hanno dimostrato che l’alto contenuto in polisaccaridi solfitati conferisce loro proprietà antimicrobiche. Utilizzate negli alimenti per gli animali sarebbero in grado di modulare la risposta immunitaria degli animali stessi.

Curiosa anche la riscoperta delle proprietà antibiotiche dell’aglio, la cui attività antimicrobica si rivelò utile durante la prima guerra mondiale, quando le ferite infette venivano trattate con succo di aglio (la “penicillina russa”).

Questo elenco potrebbe continuare a lungo, ma già da questa sintesi incompleta emerge il forte impegno in campo zootecnico per evitare o almeno limitare l’uso degli antibiotici. Un obiettivo importante, che responsabilmente gli allevamenti da carne, ma anche quelli da latte, si sforzano di raggiungere. Sia utilizzando antimicrobici diversi dagli antibiotici, sia ricorrendo più spesso alla vaccinazione. Ma anche aumentando negli allevamenti le misure di biosicurezza, perché prevenire non solo è meglio che curare, ma soprattutto costa meno.

E’ di giugno 2018 la proposta della Commissione ambiente sanità pubblica e sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo di vietare l’impiego degli antibiotici per trattamenti di massa. In pratica, non sarà più permesso l’uso di questi farmaci su tutto il gruppo di animali a rischio di malattia, ma si passerà agli interventi individuali e solo a malattia presente nel singolo animale. Sempre, ovviamente, sotto il controllo di un medico veterinario, come già oggi avviene. Al momento solo una proposta, che ha buone probabilità di tradursi in un atto legislativo e quindi divenire un obbligo.

Il mondo degli allevamenti è già pronto a raccogliere questa sfida e da tempo, come si è visto, sta mettendo a punto strumenti alternativi agli antibiotici. Ma non si può chiedere alla sola zootecnia di risolvere il problema dell’antibiotico-resistenza. Se un impegno altrettanto forte non caratterizzerà presto la medicina umana, la lotta ai super batteri non avrà successo.

Angelo Gamberini

Giornalista professionista, laureato in medicina veterinaria, già direttore responsabile di riviste dedicate alla zootecnia e redattore capo di periodici del settore agricolo, ha ricoperto incarichi di coordinamento in imprese editoriali. Autore di libri sull’allevamento degli animali, è impegnato nella divulgazione di temi tecnici, politici ed economici di interesse per il settore zootecnico.

Fonte: www.carnisostenibili.it

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03 Ago

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LA CARNE COME DOVREBBE SEMPRE ESSERE

3 Agosto 2018 | By |

PERCHÉ LA CARNE DI OGGI HA PERSO GUSTO E QUALITÀ NUTRIZIONALE

La moderna alimentazione dei bovini è povera di materie prime ad elevata qualità nutrizionale e le pratiche di allevamento sono spesso basate su un solo principio: produrre la massima quantità al minor costo.

Nel corso degli anni questo ha contribuito a squilibrare la nostra dieta e ad impoverire i nostri piatti.

Oggi le tematiche al centro dell’attenzione vertono sull’impiego di mangimi provenienti dal sistema di coltivazione biologico, sull’aumento degli spazi a disposizione degli animali, sull’utilizzo di sistemi di raffrescamento e sull’impiego consapevole dei farmaci in allevamento. Queste sono indubbiamente tematiche di rilievo ma che da sole non contribuiscono a migliorare la qualità nutrizionale degli alimenti.

Per questo motivo Filiera Nutrizionale, ponendosi come alleato alle diverse filiere esistenti nel mercato, promuove la sua missione: equilibrare l’alimentazione animale per riportare gusto e salubrità nei nostri piatti.

 

COME METTIAMO IN PRATICA LA NOSTRA MISSIONE

Una delle convinzioni che anima la filosofia di Filiera Nutrizionale è che il contributo di ognuno è indispensabile per migliorare la nostra alimentazione.

Lavoriamo ogni giorno sensibilizzando gli allevatori di bovini da carne sull’impatto del loro modo di produzione. Il nostro impegno è raggiungere precisi risultati che consentono di ottenere benefici sulla salute umana e animale.

Ogni volta che un allevatore di bovini da carne entra a far parte di Filiera Nutrizionale circa 1800 persone, tra cui 800 bambini, vengono nutrite bene e responsabilmente grazie all’equilibrio nutrizionale presente nei loro piatti.

 

COS’È PER NOI LA RESPONSABILITÀ SOCIALE

Vogliamo riportare al centro della filiera l’allevatore, ridandogli l’immagine positiva che merita.

Un allevatore responsabile è colui che nutre in modo sano i suoi animali per il loro benessere e per poter offrire al consumatore prodotti di qualità.

Filiera Nutrizionale si differenzia dai moderni sistemi di produzione standard in quanto gli allevatori aderenti si impegnano quotidianamente a rispettare uno specifico disciplinare di produzione. Questo si basa sulla reintroduzione di alimenti ormai in disuso nell’attuale nutrizione animale come erba, foraggi e semi di lino. L’uso di queste fonti alimentari garantisce una migliore salubrità e il benessere dei bovini, conferendo alla carne gusto e proprietà nutrizionali migliori, riconosciute da analisi di laboratorio e da oltre 1000 professionisti appartenenti alla comunità scientifica internazionale.

 

18 Lug

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TUTTI I BENEFICI DEL LATTE SENZA ARRICCHIMENTI ESTERNI

18 Luglio 2018 | By |

PERCHÉ SCEGLIERE IL LATTE DI FILIERA NUTRIZIONALE?

Il latte non è tutto uguale, il gusto e soprattutto le proprietà nutrizionali dipendono da come sono stati nutriti gli animali che ci forniscono questo prezioso alimento. Così come per il vino, anche per il latte esistono diverse tipologie molto differenti tra loro per qualità e gusto.
L’arricchimento del latte con altre sostanze, come ad esempio l’olio di pesce, è una pratica oggi molto diffusa che spesso causa un peggioramento del gusto e snatura l’identità del prodotto.

Al contrario, Filiera Nutrizionale produce un latte naturalmente buono sia per il gusto che per la salute di chi lo beve. Questo è possibile grazie ai nostri protocolli alimentari che pongono al centro la corretta e bilanciata nutrizione animale perchè quando gli animali mangiano bene, noi mangiamo meglio.

 

COME SI OTTIENE UN LATTE NATURALMENTE MIGLIORE NEL GUSTO E NELLE PROPRIETÀ NUTRIZIONALI?

È molto semplice. Basta alimentare gli animali nel modo più naturale e salutare per le loro caratteristiche fisiologiche: privilegiando i foraggi, formulando una razione equilibrata ed introducendo, soprattutto in inverno, fonti vegetali come i semi di lino. La loro composizione nutrizionale simile all’erba di campo primaverile gli conferisce proprietà antinfiammatorie e regolatrici del metabolismo delle bovine.

PARAMETRI ANALIZZATI

COSA DIVERSIFICA IL LATTE DI FILIERA NUTRIZIONALE DA UN LATTE CONVENZIONALE?

Il latte di Filiera Nutrizionale è unico e si differenzia da quello convenzionale perché:

  • Contiene i grassi “buoni” ed è supportato da studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche.
  • È validato e controllato da laboratori accreditati che analizzano 11 parametri riguardanti il profilo degli acidi grassi.
  • Il metodo di produzione Filiera Nutrizionale è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come alternativa agricola sostenibile per ridurre le emissioni di gas serra.​​
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